Gli impegni dei pionieri CRI
Davanti alle "Solferino" di oggi
Guardiagrele, 13 febbraio 2010.

A 150 anni dalla fondazione, la CRI si impegna per il futuro
Si è tenuta nel pomeriggio di oggi l'assemblea del gruppo "Pionieri della Crice Rossa Italiana" di Guardiagrele.
All'ordine del giorno il tesseramento 2010 e le attività per il nuovo anno che vedranno nei prossimi mesi l'impegno dei circa quaranta associati in
iniziative che coinvolgeranno l'intera città e il territorio.
Campagne di sensibilizzazione e corsi di formazione sono alcune delle proposte che si collocano in un anno particolarmente importante per
l'intero movimento della Croce Rossa che, nel giogno dello scorso anno, ha festeggiato i 150 anni dalla sua fondazione.
Nel giugno 1859 il giovane Henry Dunant si trovò di fronte alle sofferenze della battaglia di Solferino (durante la seconda guerra di indipendenza)
che costò la vita a migliaia di uomini. Davanti a quella carneficina lo svizzero Dunant, insignito, poi, nel 1901 del Nobel per la pace, organizzò un servizio
di assistenza ai feriti dando vita al primo nucleo della Croce Rossa Internazionale che oggi conta oltre 100 milioni di volontari.
A 150 anni da quella data, 500 giovani provenienti da tutto il mondo si sono incontrati a Solferino ed hanno solennemente pronunciato la dichiarazione della
gioventù.
"Noi giovani di 150 paesi - esordisce la dichiarazione - in rappresentanza di 50 milioni di giovani volontari del Movimento di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, ci siamo
riuniti per definire la nostra visione di umanità e affrontare le “Solferino” di oggi. Povertà, conflitto,
violenza, migrazione, malattia, discriminazione e cambiamento climatico sono alcune delle sfide
che ancora causano sofferenza per centinaia di milioni di persone in tutto il mondo.
In un mondo pieno di sfide - prosegue il documento - noi giovani del Movimento di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa ci impegniamo a: 1. Un
cambiamento interiore e a sviluppare abilità per promuovere l’armonia e atteggiamenti positivi all’interno delle nostre comunità; 2. Vivere i nostri sette
Principi Fondamentali come agenti di cambiamento comportamentale nelle nostre comunità; 3. Rinunciare alla violenza, promuovere la non-discriminazione e il
rispetto per la diversità, nonché una cultura di pace nel mondo; 4. Incoraggiare la non-discriminazione nella nostra vita personale; 5. Nel rispetto delle nostre
radici nel diritto internazionale umanitario, agire per contrastare e ridurre le sofferenze nei conflitti armati e, in tempo di pace, informare attivamente sulle
regole dei conflitti armati.
Facciamo appello - si legge ancora - alle nostre Società Nazionali per: 1. Sostenere, educare i giovani e rendere possibile
le loro azioni condividendo responsabilità, poteri e processi decisionali in uno spirito di genuina collaborazione; 2. Includere i giovani nei processi
decisionali negli incontri statutari regionali ed internazionali; 3. Lavorare insieme come una Federazione per affrontare il bisogno urgente di risorse
finanziarie e umane volte allo sviluppo dei giovani a livello regionale e nazionale; 4. Fornire risorse e opportunità per sviluppare, far restare e
transitare tutti i volontari nel corso della loro vita; 5. Impegnarsi per assicurare l’uguaglianza dei sessi, soprattutto nelle posizioni di leadership".
In occasione dell'asasemblea di oggi, il gruppo dei Pionieri ha consegnato all'amministrazione comunale, nelle mani dell'assessore ai servizi sociali, il
documento a testimonianza di un impegno assunto anche nei confronti della comunità cittadina.












