Programmi per il 2010
Alcune idee...scrivi la tua!
Guardiagrele, 2 gennaio 2010.

Nel 2010 la cità sarà chiamata al voto: quale futuro per il sociale?
All'inizio del nuovo anno, è tempo di programmare le attività future.
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Generazione Diogneto
l'AC parla di dottrina sociale
Guardiagrele, 15 novembre 2009.

Giustizia e pace: tra i temi al centro del progetto
"Generazione Diogneto" è il titolo del progetto con il quale l'Azione Cattolica "don Milani" di Guardiagrele riprende anche per il 2009 l'approfondimento sulla dottrina sociale della Chiesa.
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Paolo Borsellino
19 anni fa la strage
Dagli scritti di Paolo Borsellino.

Riproponiamo le riflessioni dello scorso anno
La lotta alla mafia dev'essere innanzitutto un movimento culturale che abitui tutti a sentire la bellezza del fresco profumo della libertà che si oppone al puzzo del compromesso morale, dell'indifferenza, della contiguità e quindi della complicità.
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Giovanni Falcone
17 anni fa Capaci
Testi di Giovanni Falcone da "Cose di Cosa nostra".

Falcone con la sua scorta
Il quadro realistico dell'impegno dello Stato nella lotta alla criminalità organizzata. Emotivo, episodico, fluttuante. Motivato solo dall'impressione suscitata da un dato crimine o dall'effetto che una particolare iniziativa governativa può esercitare sull'opinione pubblica.
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Immigrazione
Ciotti sulla multiculturalità
Articolo di don Luigi Ciotti su libera.it.

No alle discriminazioni: l'Italia non è un paese disumano!
Si respingono barconi colmi di persone disperate, e si grida alla vittoria.
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Non aver paura
Contro il razzismo. Per i diritti di tutti
Appello contro l'indifferenza e la paura dell'altro

Firma anche tu l'appello!
Più di quattro milioni di persone di origine straniera vivono oggi in Italia. Si tratta in gran parte di lavoratrici e lavoratori che contribuiscono al benessere di questo Paese e che lentamente e faticosamente, sono entrati a far parte della nostra comunità.
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Don Giuseppe Diana
Lettera dei genitori
Lettera di Gennaro e Iolanda Diana.

Il padre di don Diana regala "Gomorra" al figlio
Sono quindici anni, ormai, che il nostro Peppino ce l'hanno portato via.
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Decreto ronde
A tutela di sicurezza e disagio sociale
Scritto da Simone Dal Pozzo.
Sul sito del governo non c'è ancora il testo
I Sindaci possono avvalersi della collaborazione di associazioni tra cittadini non armati, previa intesa con il Prefetto che ne informa il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, al fine di segnalare agli organi di polizia locale, ovvero alle Forze di polizia dello Stato, eventi che possano arrecare danno alla sicurezza urbana ovvero situazioni di disagio sociale.
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Il pane di domani
Buono se con il sapore di ieri
Articolo di Enzo Bianchi.

Bianchi ripropone la necessità dei valori
Ecco allora un ingrediente fondamentale per il pane quotidiano di domani: ridestare nella società, a cominciare dai giovani, la cultura dei valori.
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Trasparenza
Questione di rispetto delle regole
Scritto da Simone Dal Pozzo.
Il bicchiere è trasparente!
Mi domando quale sia il senso della parola trasparente/trasparenza.
Trasparente è un contenitore di vetro o di cristallo che consente di vedere il contenuto: un bicchiere, ad esempio, che ci fa vedere cosa stiamo per bere!
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Ayala a Guardiagrele
Grazie!
Scritto da Simone Dal Pozzo.
Ayala sul palco del Garden ha firmato numerose copie dei suoi libri
Quello di oggi è un incontro che difficilmente la città dimenticherà. Un teatro stracolmo come mai in occasioni simili ha ascoltato con attenzione le parole del magistrato antimafia.
Delle sue parole si parla nelle news.
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Domani Ayala
La prima pagina del libro
Dal libro di Giuseppe Ayala

Avrei dovuto esserci
L'appuntamento era fissato per il pomeriggio di venerdì 22 maggio all'Aeroporto di Ciampino. Falcone, come spesso accadeva, mi avrebbe dato un passaggio per Palermo sul volo di Stato.
In mattinata mi telefonò per avvertirmi di un cambiamento di programma. Francesca non si sarebbe liberata dal lavoro in tempo. Il decollo era spostato di ventiquattr'ore.
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Aspettando Ayala/2
Il libro dentro di me
Da un'intervista a Giuseppe Ayala.
Sabato prossimo, finalmente in città.
Questo libro è stato sempre dentro di me. Molte persone mi hanno spesso solleciatato a scriverlo in tutti questi anni. Dicevano: tu sei stato l’unico a conoscerli così bene, prima o poi lo devi fare.
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Un appello per Saviano
Promosso dai premi Nobel
Dal sito di Repubblica.

Firma anche tu
Roberto Saviano è minacciato di morte dalla camorra, per aver denunciato le sue azioni criminali in un libro - Gomorra - tradotto e letto in tutto il mondo.
È minacciata la sua libertà, la sua autonomia di scrittore, la possibilità di incontrare la sua famiglia, di avere una vita sociale, di prendere parte alla vita pubblica, di muoversi
nel suo Paese.
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Carovana antimafie
Ritorna quest'anno
Testo di don Luigi Ciotti (www.libera.it).

E se il prossimo anno partecipassimo anche noi?
Ritorna, e non riparte, perché il nostro è un viaggio che non si è mai interrotto: è l’impegno quotidiano, sempre, a farsi viaggio, ricerca,
scoperta, incontro, scambio.
Le tante attività affrontate durante l’anno sono state altrettante tappe del percorso, il nostro modo di continuare a camminare.
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La forza di cambiare
Ora o mai più
Passi tratti dall'articolo di Roberto Saviano (www.robertosaviano.it).

Saviano ha scritto a Gomorra all'indomani della strage di Castelvolturno
In qualsiasi altro paese la libertà d'azione di un simile branco di assassini avrebbe generato dibattiti, scontri politici, riflessioni. Invece qui si tratta solo di
crimini connaturati a un territorio considerato una delle province del buco del culo d'Italia.
Sedici vittime in meno di sei mesi. Qualsiasi paese democratico con una situazione del genere avrebbe vacillato. Qui da noi, nonostante tutto, neanche se n'è
parlato.
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Ammazzateci Tutti a rischio
Lettera a chi ci vuole bene
Lettera di Aldo Pecora e Rosanna Scopelliti, coordinatori di "Ammazzateci Tutti"
I ragazzi di Locri
Cari italiani, care italiane,
quando abbiamo deciso di fondare Ammazzateci Tutti, in quel lembo di terra meravigliosa e disgraziata che si chiama Calabria, abbiamo cercato di
concentrare le poche, pochissime risorse disponibili e le tante, tantissime speranze, di tutta quella gente che non ce la faceva più a
vivere “incellophanata” dall'omertà e, soprattutto, dalla paura.
Per essere davvero liberi non ci siamo mai voluti legare a nessun carrozzone, né politico né imprenditoriale. Solo con il tempo abbiamo capito che è stata una scelta
coraggiosa, una sfida più grande di noi, che ha certamente appesantito - non di poco - le già tante preoccupazioni che avevamo comunque messo in conto.
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Emergenza immigrati
Tutto falso!
Articolo di Vittorio Nozza (Italia Caritas).
Il paese delle contraddizioni
«Abbattere tutti i muri che ancora dividono i popoli e le razze, i ricchi dai poveri». Così, da Berlino, Barack Obama, candidato presidente degli Stati Uniti e simbolo meticcio della contemporaneità.
E noi? Noi siamo impegnati a ergere il patetico muro di Lampedusa. Naturalmente è la solita bugia, che il territorio nazionale sia minacciato da un'invasione di "clandestini" tale da richiedere la proclamazione dello "stato d’emergenza".
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I giovani di sistema
I baby camorristi secondo Saviano
Articolo di Roberto Sviano (L'Espresso, ottobre 2004).

Saviano al recente festival della letteratura di Mantova
Prima la droga poi i cantieri. Così cresce l’esercito dei baby camorristi. Hanno dai 12 ai 17 anni. Sono pronti alla prossima guerra tra «l’alleanza» e i Mazzarella. Ai clan offrono tutte le garanzie: stipendio basso, niente orari, niente famiglia. Ci sono loro dietro gli ultimi omicidi. Senza mai abbandonare la scuola, e scommettendo sulle corse delle Smart.
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Carlo Alberto Dalla Chiesa
Il 3 settembre 1982 la strage di Via Carini
Dai discorsi di Carlo Alberto Dalla Chiesa.
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Con il prefetto di Palermo morì anche la moglie Emanuela Setti Carraro
Se è vero che esiste un potere, questo potere è solo quello dello Stato, delle sue istituzioni e delle sue leggi; non possiamo oltre delegare questo potere nè ai prevaricatori, nè ai prepotenti, nè ai disonesti.
Potere può essere un sostantivo nel nostro vocabolario ma è anche un verbo. Ebbene, io l'ho colto e lo voglio sottolineare in tutte le sue espressioni o almeno quelle che così estemporaneamente mi vengono in mente: poter convivere, poter essere sereni, poter guardare in faccia l'interlocutore senza abbassare gli occhi, poter ridere, poter parlare, poter sentire, poter guardare in viso i nostri figli e i figli dei nostri figli senza avere la sensazione di doverci rimproverare qualcosa, poter guardare ai giovani per trasmettere loro una vita fatta di sacrifici, di rinunzie, ma di pulizia, poter sentirci tutti uniti in una convivenza, in una società che è fatta, è fatta di tante belle cose, ma soprattutto del lavoro, del lavoro di tanti.
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Giuseppe Ayala parla del libro
L'8 novembre sarà al forum
Da un'intervista a Giuseppe Ayala del 3 giugno 2008.

Falcone e Borsellino
Questo libro è stato sempre dentro di me. Molte persone mi hanno spesso solleciatato a scriverlo in tutti questi anni. Dicevano: tu sei stato l’unico a conoscerli così bene, prima o poi lo devi fare. Ma mi rendevo conto che era necessario aspettare che si concludesse la mia carriera parlamentare perché qualcuno non dicesse che Ayala ha utilizzato l’amicizia con Borsellino e Falcone per farsi pubblicità. Dopo mi sono sentito libero e ho capito che era giunto il momento per farlo.
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Immigrati
Codice speciale?
Testo di don Luigi Ciotti.

Ciotti si interroga!
Non c'e' uguaglianza nel nostro Paese.
Non si puo' creare un reato criminalizzando la poverta'. La legalita' deve essere rispettata da tutti quanti, cominciando dal sottoscritto, che se sbaglia deve pagare, e cosi' tutti devono farsi giudicare.
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Sconfiggere la mafia
Non è solo opera dei magistrati
Testo di Giuseppe Ayala.

L'8 novembre in città
Non dobbiamo credere che la mafia sarà sconfitta, un giorno, soltanto con l'opera della magistratura e delle forze della polizia.
La soluzione del problema comporta necessariamente il massimo di efficienza da parte di magistratura e polizia. Guai a indebolirle: sarebbe un disastro. Accanto e insieme a questo occorre una grande scelta politica di fondo e, soprattutto, una grande opera di cultura della legalità per le nuove generazioni.
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Paolo Borsellino
Il 19 luglio 1992 la strage di Via D'Amelio
Dagli scritti di Paolo Borsellino.

La scena dell'attentato sedici anni fa
La lotta alla mafia dev'essere innanzitutto un movimento culturale che abitui tutti a sentire la bellezza del fresco profumo della libertà che si oppone al puzzo del compromesso morale, dell'indifferenza, della contiguità e quindi della complicità.
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Inchiesta sulla sanità
Arresti eccellenti
Articolo pubblicato su www.ilcentro.it.

Il presidente della Giunta regionale, Del Turco
Il presidente della Regione Abruzzo Ottaviano del Turco è stato arrestato questa mattina dalla Guardia di finanza nell'ambito dell'inchiesta sulla sanità condotta
dalla Procura della Repubblica di Pescara.
L'inchiesta sarebbe la seconda parte di quella avviata due anni fa sulla cartolarizzazione dei debiti della sanità abruzzese per la quale finì in carcere Masciarelli,
ex presidente della Finanziaria regionale ritenuto l'artefice di un sistema per un pagamento di tangenti.
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Mettersi in gioco
L'impegno di Libera
Dal documento finale dell'Assemblea del 6 luglio.

Don Luigi Ciotti, presidente di Libera
Abbiamo messo in comune preoccupazioni e verità (a volte comode a volte scomode) per non godere dei grandi numeri del nostro lavoro nei territori ma per continuare a metterci in gioco. Nel nostro lavoro ci deve essere anche la consapevolezza di una maggiore responsabilità rispetto gli impegni presi nel dare risposte.
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Ayala
Protagonista dell'antimafia
Testi di Giuseppe Ayala.

Giuseppe Ayala oggi è giudice a L'Aquila
Non si è mafiosi per una scelta ideologica o per ammazzare. Si è mafiosi per fare danaro e per gestire potere: le due cose ovviamente vanno assieme. Io l'ho sempre definito un circuito perverso. Tanto più danaro tanto più potere, tanto più potere tante più occasioni per far soldi.
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Gomorra: Saviano sul film
In questi giorni al Garden di Guardiagrele
Articolo di Roberto Saviano.
La locandina
Senza mediazione, tutto si apre negli occhi dello spettatore e costruisce la realtà di questi territori. Un mosaico di immagini che si fa vita, si incarna e
diventa film. L'ispirazione è chiara, il metodo della strada neorealista. "Paisà" di Roberto Rossellini, ma anche Francesco Rosi e penso a certe immagini di Vittorio De Seta.
Nel suo "Gomorra", Matteo Garrone ha realizzato una sorta di topografia umana. È interessato a raccontare la pelle, il sudore di questa
quotidiana apocalisse.
Film e libro si integrano a vicenda, ma non si sovrappongono. Vivono autonomi, in un rapporto speculare. La camorra nel film è la forma di vita e di morte del
quotidiano. Non è un mostro né un'aberrazione. È la forma di vita di tutti i giorni. Ha ragione Raffaele Cantone: quello del film è il piano terra della
mafia campana. La scelta di privilegiare aspetto sintetico e antropologico di questo territorio. Le canzoni dei neomelodici con la valenza che hanno assunto nell'epica criminale.
La scelta di affidare la scena ai personaggi che hanno vissuto quelle storie, tutto incluso, anche i problemi con la giustizia. Sono, non simulano. L'esistenza di
molti di loro è un racconto feroce.
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Festa della Repubblica/2
La comunità che fa verità
Intervento di Simone Dal Pozzo.
I due sindaci aprono la marcia del 2 giugno
La festa della Repubblica per il quarto anno chiama la comunità cittadina e non solo a tradurre nei segni l’impegno di un popolo che, camminando, ragiona su se stessa, si interroga, cerca.
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Piazza della Loggia
Dopo 34 anni: una lettura diversa
Testo di Manlio Milani, presidente dell'Associazione delle vittime.

Il 28 maggio 1978 una strage uccideva 8 persone e ne feriva 94
Gli anni settanta non furono solo anni di terrore (diversamente da come strumentalmente li presenta la destra), ma anni di grandi conquiste democratiche realizzate con un amplissima partecipazione. Ed è questa “partecipazione” il dato essenziale che oggi si vuol far dimenticare. Per questo considero un errore profondo la distinzione che fa Segio laddove afferma che “Quell’Italia dell’inizio della lotta armata, non era insomma l’Italia democratica che oggi conosciamo e diamo per scontata”.
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Giovanni Falcone
Ieri l'anniversario della strage
Testi di Giovanni Falcone
Giovanni Falcone con la sua scorta
La mafia è un fatto umano e, come tutti i fatti umani, ha avuto un inizio ed avrà anche una fine.
Occorre compiere fino in fondo il proprio dovere, qualunque sia il sacrificio da sopportare, costi quel che costi, perché è in ciò che sta l'essenza della
dignità umana.
Chi tace e chi piega la testa muore ogni volta che lo fa, chi parla e chi cammina a testa alta muore una volta sola.
Gli uomini passano, le idee restano. Restano le loro tensioni morali e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini
La marcia del 2 giugno
Ragioniamo sul titolo con don Ciotti
Intervista a don Ciotti (dal sito www.perlapace.it).

L'intervita è di Elisa Marincola
Don Luigi Ciotti, fondatore e coordinatore di Libera e del Gruppo Abele, intervistato da Elisa Marincola di Rainews24, parla al popolo della pace: dobbiamo riflettere seriamente, unire le forze e le energie, fare proposte concrete e operare concretamente a partire dalle cose concrete, di tutti i giorni anche in casa nostra, e poi nella mondialità.
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Verità, prossimità e impegno
Libera contro le mafie
Testo di don Luigi Ciotti

Il logo della manifestazione di Bari
Eravamo più di 100mila, sabato 15 marzo a Bari, ad ascoltare e scandire i nomi delle vittime delle mafie durante la “Giornata della memoria e dell’impegno”. Sono oltre 700, quei nomi, ed è un elenco ancora incompleto, che stiamo cercando lentamente di ricostruire. Abbiamo letto quei nomi vivendo sulla nostra pelle il dolore, la rabbia, ma anche le speranze dei famigliari, presenti a centinaia, che guidavano il lungo corteo.
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Bari: 100mila contro le mafie
Serve l'agire concreto
Dall'intervento di don Luigi Ciotti
Libera organizza ogni anno la giornata dell'impegno e della memoria
Basta! Le parole sono stanche. Contro le mafie serve l'agire concreto a partire dalle istituzioni e dal mondo politico.
Ma il cambiamento ha bisogno di tutti, di noi. Dobbiamo prendere coscienza che c'e' bisogno delle nostre scelte, del nostro fare concreto, del nostro impegno, del nostro coraggio, della nostra voglia di metterci in gioco, delle denunce che nella quotidianita' fanno la loro parte.
Domani a Bari
Giornata contro le mafie
Articolo di Roberto Morrione tratto dal sito articolo21

I giovani in prima linea per la legalità
Il significato è chiaro : l’Italia non dimentica coloro che hanno perso la vita per mano della criminalità organizzata, in una guerra strisciante e quotidiana che ha colpito negli anni servitori dello Stato, magistrati, uomini delle forze di polizia, politici e amministratori, funzionari, imprenditori e tanti cittadini, testimoni o vittime casuali, che si sono solo trovati nel posto sbagliato al momento sbagliato.
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Politica e giustizia
Napolitano al CSM
testo di Giorgio Napolitano, presidente della Repubblica e del CSM

Napolitano oggi al Consiglio Superiore della Magistratura
Signor Vice Presidente, Signori Consiglieri, a tutti il mio saluto cordiale.
Colgo l'occasione per rivolgere qui un augurio particolarmente caloroso al nuovo Ministro della Giustizia, Presidente Luigi Scotti, già autorevole magistrato e
componente del Consiglio Superiore; le sue qualità professionali e organizzative gli consentiranno di svolgere con alto senso delle istituzioni, in un momento particolarmente delicato
e complesso, l'incarico affidatogli.
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Gian Carlo Caselli
Assoluzione e prescrizione
Scritto da Simone Dal Pozzo

Il procuratore Caselli
Segnalo questo brano di un articolo di Giancarlo Caselli, pubblicato su Liberazione dello scorso 30 gennaio.
Riprende il discorso iniziato qualche articolo fa sul rapporto tra responsabilità penale e responsabilità politica, sulla necessità di capire bene come stanno i fatti, di sapere come effettivamente vanno le cose e, visto che la storia ultimamente viene scritta anche dalle sentenze (quella è una verità, processuale, ma pur sempre verità), di leggere con maggiore consapevolezza le informazioni (parziali) che vengono offerte.
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Napolitano alle Camere riunite
La Costituzione come punto fermo
Testo di Giorgio Napolitano, presidente della Repubblica.

L'intervento di stamattina alle Camere in seduta comune
Lo svolgersi di questa cerimonia nonostante il momento di acuta crisi e incertezza politica che il paese sta vivendo, vale a sottolineare la distinzione e autonomia del tema costituzionale dalle alterne vicende dei partiti, delle maggioranze e dei governi. E mi si lasci aggiungere che conoscendo i motivi di inquietudine e di sfiducia che serpeggiano tra i cittadini, è confortante poter guardare tutti, senza spirito di parte, a un grande quadro di riferimento unitario come quello che l'Italia si diede con la Costituzione del 1948.
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Sanzione penale e politica
E' la stessa cosa?
Scritto da Simone Dal Pozzo.

Salvatore Cuffaro
Il caso Cuffaro come quello Mastella riaprono un tema interessante.
E' necessaria la condanna di un Magistrato per capire se il comportamento di una persona che abbia responsabilità amministrative o politiche sia o meno politicamente non accettabile?
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Monnezza: Napoli - Milano
Perchè no?
Scritto da Simone Dal Pozzo
Le pagine di "Gomorra"
Indagini della magistratura hanno accertato che non pochi rifiuti provenienti dalle discariche del Nord (si tratta soprattutto di rifiuti tossici) negli anni scorsi (2003) "sono stati spostati" in Campania.
Lo riferisce Roberto Sviano nel suo "Gomorra", una fotografia della sua Campania rivelatrice di fatti e persone di cui poco o mai si è sentito parlare.
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Gli auguri di 50 anni fa
31 dicembre 1947: cosa è cambiato?
Testo di Giovanni Gronchi
La facciata del Quirinale
L'anno 1957 è stato denso di vicende e di eventi, tra cui alcune, forse basilari, nel cammino dell'umanità. E si chiude per la nostra Italia in un ritmo di lavoro che, al consuntivo di questi giorni, si palesa tale da confortare non soltanto per i risultati raggiunti ma anche per l'apporto che ne è venuto alla comune fede nelle nostre possibilità di domani.
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Antimafia
Una proposta per la scuola
Scritto da Simone Dal Pozzo.

Immagine e testo da www.perlalace.it
Ho trovato questa interessante proposta sul sito perlapace, nato nei mesi precedenti la Perugia - Assisi del 7 ottobre scorso e divenuto, ormai, il luogo ufficiale delle celebrazioni per l'anno dei diritti umani (con circa 285mila visite in sei mesi!).
Il testo di Santo Della Volpe si rivolge principalmente agli insegnanti, di tutte le scuole e mi sembra una proposta concreta che potrebbe partire anche dal Comune verso le scuole della città.
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Legalità e antimafia
La frontiera dell'informazione
Scritto da Simone Dal Pozzo.
Il logo di libera: nomi e numeri contro le mafie
Non è la prima volta che ci capita di affrontare i temi della legalità e della lotta alla mafia.
Libera propone un interessante progetto che coniuga questi problemi con quello, altrettanto appassionante e "complicato", dell'informazione.
Ce ne parlò don Luigi Ciotti quando venne a Guardiagrele il 6 maggio dell'anno scorso evidenziandone, in modo particolare, il rapporto con le nuove generazioni. Don Ciotti, in particolare, nell'invitare i ragazzi presenti a non sentirsi mai adeguati, mise in guardia da una visione monca dei problemi attuali.
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Arrestato a Palermo Lo Piccolo.
Guardiagrele e l'Antimafia.
Scritto da Simone Dal Pozzo.

Francesco Forgione. A Guardiagrele il 9 maggio 2007.
Sembrerà strano, ma Guardiagrele ha sempre una parola da dire sui temi della solidarietà sociale, della pace e dei diritti, della legalità da chiunque e da qualsiasi luogo vengano posti all'attenzione generale!
E' di oggi la notizia dell'arresto a Giardinello, tra Terrasini e Cinisi, vicino Palermo, dei mafiosi Salvatore e Sandro Lo Piccolo, Gaspare Pulizzi e Andrea Adamo. Salvatore Lo Piccolo, in particolare, avrebbe assunto, a seguito dell'arresto di Bernardo Provenzano, il "capo dei capi", il controllo dell'organizzazione mafiosa.
Il fatto ci riporta con la memoria ad un evento che ha caratterizzato la recente storia della nostra città.
Il 9 maggio 2007, in occasione del secondo forum di primavera, Guardiagrele ha
ospitato l'On. Francesco Forgione, presidente della Commissione Parlamentare Antimafia e il Dott. Antonio Balsamo, magistrato al
Tribunale di Palermo, accompagnati dall'On. Lanfranco Tenaglia, membro della commissione giustizia della Camera dei Deputati.
"Comunicazione e azione sociale: l'antimafia di ogni giorno". Questo era il tema della discussione sul quale i relatori hanno tenuto con il fiato sospeso per oltre
due ore i presenti.
Cosa dire?
L'arresto di mafiosi latitanti da un lato ci dice che la mafia c'è ancora, e ciò procura senso di ribellione; d'altra parte ci dice che c'è uno Stato capace di rispondere ai colpi che la criminalità organizzata infligge, e questo ci conforta.
Noi siamo di certo dalla parte di questo Stato!
Ma viene da chiedersi se tutti siamo consapevoli che la lotta alla criminalità e per l'affermazione della legalità è una partita che va giocata dovunque (non solo a Palermo) e con l'impegno di ciascuno (non solo delle forze dell'ordine).
Francesco Forgione ci ha ricordato che "per battere le cosche è necessaria una riforma dell'etica" e che "il sistema mafioso è pronto ad essere esportato dovunque il tessuto democratico della società mostri cedimenti".
Saremo in grado di costruire un tessuto democratico e di farlo funzionare evitando cedimenti?