Non alcoholic drink
La proposta dei ragazzi della panchina
Guardiagrele, 15 febbraio 2010.

L'appuntamento è per il prossimo 26 febbraio
Il "Non alcoholic drink" è la nuova iniziativa dei "Ragazzi della panchina", il gruppo di giovani che, con il sostegno del comune di Guardiagrele e con la guida di un gruppo di operatori del CSV di Chieti, sta portando avanti da alcuni mesi il progetto "fuori orario".
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Gli impegni dei pionieri CRI
Davanti alle "Solferino" di oggi
Guardiagrele, 13 febbraio 2010.

A 150 anni dalla fondazione, la CRI si impegna per il futuro
Si è tenuta nel pomeriggio di oggi l'assemblea del gruppo "Pionieri della Crice Rossa Italiana" di Guardiagrele.
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Politiche giovanili
Un ricordo di San Patrignano
Guardiagrele, 10 febbraio 2010.

Da Guardiagrele commenti al blog di Mattia a un anno dall'incontro
Politiche giovanili: questo è uno dei fronti che in questi anni l'amministrazione comunale ha riaperto in maniera del tutto nuova e originale.
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Consulta per le disabilità
I primi progetti dopo l'istituzione
Guardiagrele, 9 febbraio 2010.

La consulta vuole sostenere le famiglie e porre il tema al centro dell'attenzione
Il Consiglio Comunale nella seduta di ieri ha approvato il testo della convenzione per istituire la consulta per le disabilità.
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Anagrafe delle fragilità
Il Consiglio approva il progetto
Guardiagrele, 8 febbraio 2010.

Una nuova idea per i nostri anziani (foto Il Cavocchio)
Il Consiglio comunale di oggi ha deliberato, su proposta dell’assessorato ai servizi sociali, l’istituzione dell’”Anagrafe delle fragilità”.
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Inclusione sociale
Contributi per una casa di accoglienza
Guardiagrele, 1 febbraio 2010.
La casa sarà intitolata a don Domenico Grossi
Inclusione sociale: questo l'imperativo delle politiche sociali di Guardiagrele, la città nella quale, grazie all'iniziativa del servizio sociale comunale, è stato possibile costruire una piccola rete di protezione.
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Disabili
La consulta ai nastri di partenza
Guardiagrele, 25 gennaio 2010.
Un'immagine dal centro diurno
Si è riunita nei giorni scorsi la Consulta per le disabilità, l'organismo non ancora formalmente costituito che si pone l'obiettivo di accompagnare le famiglie interessate al problema dela disabilità.
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Disabili, donne, anziani
Si allargherà la rete di protezione
Guardiagrele, 19 gennaio 2010.

La discussione al prossimo consiglio (immagine csr.lombardia.it)
Stanno prendendo forma gli ultimi tasselli del mosaico di collaborazioni progettato dall'assessorato ai servizi sociali.
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Perugia-Assisi 2010
La marcia in maggio
Guardiagrele, 17 gennaio 2010.

La Giunta comunale delibererà l'adesione al comitato promotore
L'attenzione verso la persona e la traduzione di questa sensibilità in atti sono state al centro della discussione in questi primi giornid el nuovo
anno.
Si è detto più volte che le iniziative per una concreta inclusione della persona socialmente svantaggiata sono un modo di essere della pace.
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Inclusione sociale
Nel 2009 spesi 50000 euro
Guardiagrele, 5 gennaio 2010.
Povertà al centro dell'attenzione
E' di circa cinquantamila euro l'importo che l'amministrazione comunale ha destinato lo scorso 2009 alla quota di spesa sociale distinata all'inclusione sociale.
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Programmi per il 2010
Alcune idee...scrivi la tua!
Guardiagrele, 2 gennaio 2010.

Nel 2010 la cità sarà chiamata al voto: quale futuro per il sociale?
All'inizio del nuovo anno, è tempo di programmare le attività future.
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2010. Anno contro la povertà
Guardiagrele guarda all'Europa
Guardiagrele, 19 dicembre 2009.

Il 2010 sarà l'anno europeo contro la povertà
"La povertà e l’emarginazione sociale sono presenti anche in Europa. La povertà e l’esclusione di un individuo contribuiscono alla povertà della società intera. Di conseguenza, la forza dell’Europa risiede nel potenziale dei singoli individui".
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I ragazzi della panchina
Il problema droga al festival
Guardiagrele, 11 dicembre 2009.
Il video è stato presentato al festival della comunità
Se il "festival della comunità" ha avuto successo è perchè ha consentito l'incontro tra identità diverse, spesso addirittura sconosciute ma comunque presenti in città.
E' il caso dei "Ragazzi della panchina" che si sono presentati al pubblico con un video da loro stessi realizzato al fine di chiedere alla città attenzione al problema delle tossicodipendenze.
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Protezione civile
Rinasce il gruppo volontari
Guardiagrele, 28 novembre 2009.

Il sito della protezione civile nazionale
E' stato un consiglio comunale ricco di importanti novità per il sociale, quello di giovedì scorso.
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Venti anni fa cadeva il muro
Un invito per noi a fare comunità
Guardiagrele, 9 novembre 2009.

La caduta del muro di Berlino ci dice che è possibile abbattere ogni barriera
Venti anni fa cadeva il muro di Berlino.
Gli eventi del 1989 sono dicono che è possibile abbattere ogni barriera e ogni separazione e, quindi, che è sempre possibile ricostruire rapporti e relazioni prima impossibili e trasformare soggetti prima isolati in comunità.
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Sul prossimo Aelion
Pagina del Municipio per il sociale
Guardiagrele, 2 novembre 2009.
E' il primo passo verso il rapporto sui forum
Al termine della decima edizione del forum sociale è il caso di fare il punto della situazione, di capire a cosa è servito promuovere iniziative apparentemente estranee dalla mission del servizio sociale di un comune come Guardiagrele.
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Tagli al fondo sociale
Inviate le firme in Regione
Guardiagrele, 29 ottobre 2009.
La conferenza delle Regioni aveva denunciato il taglio al fondo nazionale
Nelle ultime settimane sono state raccolte alcune centinaia di firme a sostegno della richiesta da tempo formulata di avere dalla Regione la quota del fondo sociale necessaria a finanziare i servizi.
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Tagli al Fondo sociale regionale
Gatti risponde. Ma sul giornale
Lettera dellì'assessore Paolo Gatti a "Il Centro".

Questo bacio è diventato il simbolo di un servizio che potrebbe ridursi (Il Cavocchio)
Gentile direttore,
il capitolo della spesa sociale regionale ha subito un evidente ridimensionamento. E’ vero. Questa è la conseguenza di una difficoltà economica
drammatica nella quale versano le casse regionali. Il debito sanitario e la gestione dissennata del bilancio, che in anni passati hanno
prodotto il debito di cui oggi la nuova classe dirigente si sta facendo carico, rappresentano, al pari della ricostruzione, le grandi sfideche l’Abruzzo è chiamato ad
affrontare.
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Libro bianco
La presentazione di Sacconi
Presentazione di Maurizio Sacconi, ministro della salute, lavoro e politiche sociali.
Nelle prossime settimane approfondiremo il contenuto.
La composizione in un unico Ministero delle funzioni di indirizzo politico in materia di lavoro, salute e inclusione sociale ha rappresentato una opportunità irripetibile per ricondurre a una visione integrata l’insieme di prestazioni e servizi – pubblici e privati – che devono concorrere alla vita buona dei cittadini nel contesto necessario di una società attiva.
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Educazione
La persona al centro
Presentazione di Antonio Altorio, presidente dell'Azione Cattolica.
Il convegno si apre il 4 maggio
Oggi sentiamo tanto e da più parti parlare di educazione ma forse proprio per questo è necessario tornare a declinare questa parola nel suo significato più forte, quello da cui vengono a scaturire le sue accezioni “parziali” e quindi più deboli.
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Aspettando il 17 aprile
Non sprecare la vita
Commento anonimo al blog di Mattia (drugsoff)
Il 17 aprile la comunità "Soggiorno proposta" sarà a Guardiagrele
Sono una ragazza che oggi ha visto il vostro spettacolo a guardiagrele...è stata una storia che veramente mi ha toccata, non pensavo che una storia cosi mi avrebbe fatto piangere!
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Relazione al bilancio
Una pagina sui servizi
Dalla relazione al bilancio

Il bilancio stasera in Consiglio comunale
Nonostante gli inevitabili tagli, è previsto un contributo alla Consulta delle Associazioni per una iniziativa condivisa.
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Non profit
Il futuro secondo Zamagni
Testo di Stefano Zamagni, presidente dell'Agenzia per le ONLUS

Una campagna del ministero per il volontariato
Se si guarda alle origini e agli sviluppi storici del variegato mondo delle organizzazioni della società civile è possibile individuare tre modelli identitari che, a loro volta, rinviano ad altrettante logiche di funzionamento e modelli organizzativi.
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Non aver paura
Contro il razzismo. Per i diritti di tutti
Appello contro l'indifferenza e la paura dell'altro

Firma anche tu l'appello!
Più di quattro milioni di persone di origine straniera vivono oggi in Italia. Si tratta in gran parte di lavoratrici e lavoratori che contribuiscono al benessere di questo Paese e che lentamente e faticosamente, sono entrati a far parte della nostra comunità.
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La salute non ha passaporto
Contro la denuncia degli irregolari
Appello di Cittadinanzattiva.
Per sottoscrivere vai al sito www.cittadinanzattiva.it
Chiediamo che la Camera dei Deputati faccia tesoro delle osservazioni, delle perplessità e delle critiche sollevate dalla società civile sul testo approvato del pdl "Disposizioni in materia di sicurezza pubblica" (approvato dal Senato) (2180).
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Giuseppe Di Vittorio
Sul diritto di sciopero
Testo di Giuseppe Di Vittorio, sindacalista, deputato alla Costituente.
Stasera un convegno a Guardiagrele
Il diritto di associazione comporta la libertà di azione delle singole associazioni, per l'adempimento dei loro compiti e per la realizzazione degli scopi per i quali sono state costituite.
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ISEE
Chi è costui?
Scritto da Simone Dal Pozzo.

ISEE: non solo euro!
L'accesso ai servizi sociali è subordinato, come molti sanni, alla dichiarazione dei propri redditi e del proprio patrimonio.
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Disabilità
Prefazione al libro bianco
Testo di Eugenia Roccella, sottosegretario al ministero del lavoro, salute e politiche sociali

Tra il dire e il fare, purtroppo, c'è di mezzo il mare
Cosa vuol dire essere disabili?
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Decreto ronde
A tutela di sicurezza e disagio sociale
Scritto da Simone Dal Pozzo.
Sul sito del governo non c'è ancora il testo
I Sindaci possono avvalersi della collaborazione di associazioni tra cittadini non armati, previa intesa con il Prefetto che ne informa il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, al fine di segnalare agli organi di polizia locale, ovvero alle Forze di polizia dello Stato, eventi che possano arrecare danno alla sicurezza urbana ovvero situazioni di disagio sociale.
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Il Governo propone
Napolitano non firma
Il testo del decreto varato dal Governo.

Il presidente, come preannunciato, non ha emanato il decreto legge
In attesa dell'approvazione della completa e organica disciplina legislativa sul fine vita, alimentazione e idratazione in quanto forme di sostegno vitale e fisologicamente finalizzate ad alleviare le sofferenze, non possono in alcun caso essere sospese da chi assiste soggetti non in grado di provvedere a se stessi.
Eluana
Interrogativi
Scritto da Simone Dal Pozzo.

Ultimo atto?
La clinica "La quiete" da ieri ospita Eluana.
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Fondi privati per la sanità
Dove anderemo a finire?
Dal libro verde sul nuovo modello sociale.

L'impostazione è stata fortemente criticata dal comune
Le attività finanziarie delle famiglie sono pari a quasi quattro volte il reddito disponibile. La ricchezza complessiva netta delle famiglie, tenendo conto degli
immobili, è pari a oltre sette
volte il reddito.
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Inizia la nuova legislatura
Emergenza sanità e spesa sociale
Scritto da Simone Dal Pozzo.
Gianni Chiodi è il nuovo presidente della Regione. Ieri il primo consiglio
Con la prima seduta del Consiglio Regionale si è ufficialmente inaugurata la nuova legislatura che vede Gianni Chiodi alla guida della Giunta Regionale.
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Ospedale/2
L'ordine del giorno del Consiglio
Il testo della delibera del Consiglio.
Il documento è stato approvato all'unanimità
Premesso
Che, a tenore del Piano Sanitario Regionale 2008/2010, gli Enti Locali sono “parte attiva nelle scelte di programmazione, attuazione e valutazione
degli interventi che coinvolgono i servizi socio-sanitari” per assicurare “l’unitarietà del processo programmatorio (…) in una prospettiva di collaborazione tra Enti locali
Territoriali e Aziende ASL”;
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Ospedale
Per un'azione comune
Scritto da Simone Dal Pozzo.
Intervento al Consiglio comunale di questa sera
Ho preparato un intervento scritto che mi accingo a leggere data la gravità della situazione, gravità che non può né deve essere sottovalutata.
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Droga/2
Ci vuole una risposta corale
Scritto da Simone Dal Pozzo.

Ma è solo un problema dei giovani?
L'operazione di ieri sera torna a far discutere del problema droga a Guardiagrele.
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Droga
Illegale perchè pericolosa
Articolo di Matteo Ranieri (liceo scientifico Guardiagrele)

Non pericolosa perchè illegale
Sballo. Euforia. Inibizione delle emozioni.
Questi sono i principali motivi che spingono sempre più persone ad entrare in quel vortice nero che è l’assunzione di droghe. E non parliamo più di ricchi e stressati manager. No, parliamo di adolescenti. Talvolta bambini.
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Il pane di domani
Buono se con il sapore di ieri
Articolo di Enzo Bianchi.

Bianchi ripropone la necessità dei valori
Ecco allora un ingrediente fondamentale per il pane quotidiano di domani: ridestare nella società, a cominciare dai giovani, la cultura dei valori.
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Palazzo S. Camillo
La lettera di agosto
Lettera a firma di Simone Dal Pozzo.
L'articolo su primadanoi
"La Provincia Romana dei Camilliani, con atto pubblico dello scorso 11 febbraio 2008 ha venduto al Comune di Bucchianico il “palazzo Caracciolo” ubicato nelle adiacenze del santuario.
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2009
Inizio frenetico
Scritto da Simone Dal Pozzo.
Un nuovo inizio!
Come annunciano le news degli ultimi giorni, l'inizio di quest'anno è un periodo all'insegna di una attività che, forte del lavoro preparatorio di questi anni, sta cercando di concretizzare collaborazioni e intese con chi a Guardiagrele si interessa del benessere della persona.
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Povertà
Di che parliamo?
Scritto da Simone Dal Pozzo.

Serve una risposta collettiva
L'emergenza povertà è, ormai, sulla bocca di tutti.
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31 dicembre 1978
Gli auguri di Pertini di 30 anni fa
Messaggio di Sandro Pertini del 31 dicembre 1978.
Un messaggio ai giovani: non sermoni ma esempi di onesta!
Vi confesso che non volevo introdurmi nell'intimità delle vostre case in questo giorno in cui festeggiate il sorgere dell'anno nuovo, ma il mio silenzio
sarebbe stato male interpretato.
ho deciso quindi di presentarmi a voi attraverso il video per augurarvi buon anno.
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La direttiva della discordia
Pensando a Eluana
La direttiva del Ministro Maurizio Sacconi.
Il documento inviato a Regioni e Province autonome
Il presente atto è rivolto a richiamare principi di carattere generale, al fine di garantire uniformità di trattamenti di base su tutto il territorio nazionale e di rendere omogenee le pratiche in campo sanitario con riferimento a profili essenziali come la nutrizione e l’alimentazione nei confronti delle persone in Stato Vegetativo Persistente (SVP).
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Fughe da fermi
Non una cattedra ma un racconto
Scritto da Simone Dal Pozzo.
Guardiagrele sul sito della campagna di prevenzione di S. Patrignano
Stamattina il primo appuntamento con "fughe da fermi" al Garden. Un evento atteso che, come ci aspettavamo, non ha mancato di suscitare interrogativi, ammirazione, riflessioni.
Non una cattedra per dare lezioni, ma il racconto di una vita prima ferita e poi, con grande coraggio, recuperata.
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Acqua
La delibera del Consiglio comunale
La delibera è stata approvata il 28 novembre.

Considerazioni e richieste
Il Consiglio Comunale di Guardiagrele premesso che:
- Con la Legge n.36/1994 e con la successiva L.R. n.2/1997 sono stati definiti termini e modi per la gestione del servizio idrico integrato in forma
associata;
- per i Comuni ricadenti nell’A.T.O. n.6 Chietino il servizio idrico integrato è iniziato dal 1°.1.2003;
- il Comune di Guardiagrele in virtù di tali disposizioni legislative, ha concesso in gestione l’affidamento del servizio idrico integrato, tramite l’A.T.O.
n.6 chietino, alla società S.A.S.I. S.p.A. con sede in Lanciano.
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Carta acquisti
Pro e contro!
Scritto da Simone Dal Pozzo.
Una misura criticata: ma è davvero inutile?
La social card di Tremonti è una soluzione alla crisi delle famiglie? Questa, più o meno, la domanda su un forum on line. Avevo preparato questo commento ma
i caratteri erano troppi e, allora, me ne servo per un intervento sul nostro forum dal quale sono assente da un po'.
Bisogna essere realisti per rispondere alla domanda.
Gli aspetti negativi di una misura di questo genere sono fin troppo evidenti: il fatto che si tratti di una misura non strutturale,
il fatto che abbia il sapore di una misura di tipo assistenziale o caritatevole, il fatto che non si responsabilizza il
beneficiario, il fatto che sarebbe meglio finalizzare l'entrata ad una spesa "necessaria".
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Cara RAI...
Diritti e servizio pubblico
Appello per il 10 dicembre.
Il cavallo di Viale MAzzini (www.ilcannocchiale.it)
Cara Rai, i diritti umani hanno bisogno di te. Voglio dire che hanno bisogno di una televisione e di un'informazione libera, sincera e plurale, attenta ai bisogni vitali delle persone e dei popoli: il cibo, l'acqua, la scuola, la salute, un lavoro dignitoso, la libertà, la giustizia, la pace. Senza di te i diritti umani sono violati e i responsabili restano impuniti. Centinaia di milioni di persone, in Italia e nel mondo, sono senza voce: hanno disperato bisogno della tua attenzione. Tu puoi contribuire a salvargli la vita, a liberarli dalle catene che li opprimono, a suggerirgli la via di uscita per una condizione migliore.
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Trasparenza
Questione di rispetto delle regole
Scritto da Simone Dal Pozzo.
Il bicchiere è trasparente!
Mi domando quale sia il senso della parola trasparente/trasparenza.
Trasparente è un contenitore di vetro o di cristallo che consente di vedere il contenuto: un bicchiere, ad esempio, che ci fa vedere cosa stiamo per bere!
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Il sito compie un anno
16000 volte grazie
Scritto da Simone Dal Pozzo.

I picchi "negativi" corrispondono alle domeniche!
Ripropongo il testo della news di oggi. Una novità che nasce dalla importante "ricorrenza" di oggi.
Guardiagrelesociale compie un anno. Il 27 ottobre 2007 apriva i battenti la voce dell'assessorato ai servizi sociali del comune di Guardiagrele con il preciso intento di informare la città e la rete sulle iniziative e le attività del settore sociale del comune e delle proposte degli attori sociali.
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Libro Verde: la città risponde
Ecco le prime osservazioni
Scritto da Simone Dal Pozzo.

Un documento che contiene una impostazione ben precisa!
L'idea di condividere l'elaborazione del futuro modello sociale è sicuramente ottima. Un ente locale - tra gli attori interessati ai servizi alla persona - non può che accoglierla positivamente.
Le proposte del comune di Guardiagrele (CH) partono da un attento esame del "Libro verde" e dalla constatazione che esso, in realtà, sebbene si ponga l'obiettivo di redigere un nuovo modello solo dopo avere ricevuto proposte, già contiene una idea ben connotata, già è un programma; la conseguenza è che è difficile formulare proposte senza entrare nel merito dei problemi e delle soluzioni che già vengono delineate senza stravolgerne l'impostazione di fondo.
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Ripartire dai poveri
Dal rapporto Caritas sulla povertà
Testo di Vittorio Nozza, presidente Caritas Italiana.

Il rapporto 2008
C’è una distanza che separa chi sta bene da chi sta male.
Ma a differenza di quanto successe nel dopoguerra, c’è anche una scarsa possibilità di veder migliorare, nel corso della vita, il proprio status. Lotta alla povertà, promozione del mezzogiorno, garanzia dei livelli essenziali dei servizi e delle prestazioni sociali in tutta Italia, tutela della non autosufficienza, integrazione degli immigrati, accesso all’abitazione, sono le priorità che devono impegnare parlamento e governo per ridurre la vulnerabilità nel paese.
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Carovana antimafie
Ritorna quest'anno
Testo di don Luigi Ciotti (www.libera.it).

E se il prossimo anno partecipassimo anche noi?
Ritorna, e non riparte, perché il nostro è un viaggio che non si è mai interrotto: è l’impegno quotidiano, sempre, a farsi viaggio, ricerca,
scoperta, incontro, scambio.
Le tante attività affrontate durante l’anno sono state altrettante tappe del percorso, il nostro modo di continuare a camminare.
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Libro verde sul welfare
La sostenibilità
Dal Libro verde sul nuovo modello sociale.

Si ipotizza il ricorso ai fondi privati
Il tema della sostenibilità del modello sociale è ancor più rilevante nel contesto di straordinaria instabilità della economia globale che vede particolarmente
esposto un Paese – come è l’Italia – fortemente indebitato e viziato da alcune dinamiche di spesa difficilmente
comprimibili, come nel caso della previdenza.
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Emergenza immigrati/2
Poca memoria. Pochissima speranza.
Articolo di Vittorio Nozza, direttore della Caritas Italiana.
E' l'articolo pubblicato sull'Osservatore Romano di oggi.
Restrizioni, ostacoli, barriere. Sono i segnali che arrivano dal Parlamento europeo e dal patto per l'immigrazione e il diritto d'asilo che dovrebbe essere adottato dal vertice europeo dei capi di Stato e di Governo del prossimo 15 ottobre. Con possibili eccezioni e corsie preferenziali per i lavoratori altamente specializzati.
Un giro di vite anche in Italia sui ricongiungimenti e per i richiedenti asilo. Tolleranza zero contro gli irregolari, ma anche qui con eccezioni in base alle nostre convenienze. Tendenze che non meravigliano in questo primo segmento del terzo millennio in cui c'è sempre meno memoria e scarsa speranza. In cui la vita è sempre più "usa e getta", più che curata e vissuta. Con i deboli e i poveri costretti a pagare due volte.
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Emergenza immigrati
Tutto falso!
Articolo di Vittorio Nozza (Italia Caritas).
Il paese delle contraddizioni
«Abbattere tutti i muri che ancora dividono i popoli e le razze, i ricchi dai poveri». Così, da Berlino, Barack Obama, candidato presidente degli Stati Uniti e simbolo meticcio della contemporaneità.
E noi? Noi siamo impegnati a ergere il patetico muro di Lampedusa. Naturalmente è la solita bugia, che il territorio nazionale sia minacciato da un'invasione di "clandestini" tale da richiedere la proclamazione dello "stato d’emergenza".
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Al via il IV forum
Ancora una volta è questione di comunità!
Scritto da Simone Dal Pozzo.

Da domani al via il IV forum sociale
Il forum di quest’anno dimostra che intercettando tutte le occasioni di impegno, si riesce a riempire di sostanza un contenitore - la comunità di cui tante volte abbiamo parlato - che a molti appare vuoto o, addirittura, inutile.
In realtà la sostanza c’è; il problema è che non si vede.
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Lavorare insieme
Una necessità
Dagli atti di "strada facendo" (www.gruppoabele.it - www.libera.it).
Libera di don Ciotti è tra gli animatori di "strada facendo"
Oggi lavorare insieme non è solo lavorare in équipe, ma lavorare tra équipe, unire le forze. Noi sappiamo che lavorare insieme è la storia ed è la vita di molte persone che sono qui, e alcune cose le abbiamo imparate.
La prima è la pazienza dei costruttori, perché esiste anche un'adolescenza delle organizzazioni, così come esiste l'autoreferenzialità adolescenziale di molti portavoce. Abbiamo imparato ad apprendere dall'errore, a non ripeterlo, e quindi a rifletterci. Abbiamo imparato, qualcuno ha detto, a saper ascoltare l'altro secondo i suoi bisogni e non secondo le nostre competenze, che già ci chiudono l'ascolto. Abbiamo imparato a vedere nell’altro una risorsa.
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Impronte
Agli ultrà, non ai rom!
Scritto da Danilo Zulli.
Fuggiaschi
Di solito, considerando il mio modo di pensare, non vedo di buon occhio le dichiarazioni di Famiglia Cristiana; figurarsi se le leggo! Però questa volta "sfogliando" il sito Corriere.it, ho letto con piacere quanto riportato, trovandomi d'accordo al 100%.
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Volontari senza paura
Testimonianze dalle favelas brasiliane
Articolo di don Luigi Giovannoni

Don Gigi è il responsabile del Soggiorno Proposta
Partono per un luogo dove si sentono chiamati per concretizzare la loro missione. Non hanno età perché tutti possono sentirsi chiamati e partire.
Io, un industriale e un medico partiremo per il Mato Grosso (Brasile) il 23 aprile (2007 ndr)prossimo e resteremo là per un mese. Non vediamo l’ora. Ci stiamo preparando, stiamo
rinfrescando il portoghese e salutando tutte le persone care. Le favelas ci attendono.
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Comunità
Le politiche della capitale
Dal Piano Regolatore sociale di Roma.

Il welfare di comunità parte dalla corresponsabilità
Cittadinanza, centralità dell’ente locale, pluralità dei soggetti sono i caratteri innovativi che contraddistinguono il passaggio dal Welfare State alla Welfare Community . Il senso è chiaro: nel Welfare Comunitario i cittadini, le famiglie, la società civile, nelle sue molteplici espressioni ed articolazioni, e l’ente locale figurano come protagonisti attivi e non solo come destinatari di prestazioni; un protagonismo che si esercita soprattutto nell’assunzione di responsabilità verso se stessi, verso gli altri e verso le future generazioni.
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Volontariato
Questione di valori
Dalla carta dei valori del volontariato.

Uno scatto di solidarietà (foto il Cavocchio)
Volontario è la persona che, adempiuti i doveri di ogni cittadino, mette a disposizione il proprio tempo e le proprie capacità per gli altri, per la
comunità di appartenenza o per l’umanità intera. Egli opera in modo libero e gratuito promuovendo risposte creative ed efficaci ai bisogni dei destinatari della propria azione o
contribuendo alla realizzazione dei beni comuni.
I volontari esplicano la loro azione in forma individuale, in aggregazioni informali, in organizzazioni strutturate; pur attingendo, quanto a motivazioni, a radici
culturali e/o religiose diverse, essi hanno in comune la passione per la causa degli esseri umani e per la costruzione di un mondo migliore.
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Comunità
Cercando il nostro prossimo
Dal manifesto dell'Associazione Communitas.
Guardare fuori
Comunità è oggi una parola che indica ciò che non è più: la comunità, appunto.
E, insieme, dice ciò che ci manca, di ciò che sentiamo come una mancanza: la comunità come assenza. L’abbiamo allora declinata in latino: Communitas.
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Ospedale
L'ordine del giorno votato in Consiglio
Ordine del giorno votato nella seduta del 25 agosto.
Il documento è stato votato dall'intero Consiglio Comunale
Il giorno 19 agosto 2008, alle ore 19,00, nella sala della Giunta presso la sede Municipale del Comune di Guardiagrele, si riuniscono i sigg. Mario Palmerio (Sindaco), Franco Caramanico (presidente del C.C.), Donato Colasante (capogruppo), Sandro Salvi (delegato da Donatello Di Prinzio), Gianna di Crescenzo (capogruppo), assente il capogruppo Egeo Damiano (motivi di salute), per discutere le misure previste e da tradurre in essere da parte della Direzione ASL (nota 16 luglio 2008) al fine di adottare una posizione comune.
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Via dalla strada. E poi?
Luigi Ciotti sulla prostituzione
Articolo di don Luigi Ciotti del 20 giugno 2008.

Bisogna colpire i veri criminali
Dietro alla prostituzione ci sono quasi sempre storie di povertà e di sfruttamento. Sono migliaia le ragazze, anche molto giovani, che arrivano nel nostro paese con la speranza di una vita migliore. Spesso oberate da un debito contratto con chi organizza “viaggi della speranza” che si trasformano in viaggi nell’incubo.
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Libro verde sul welfare
L'introduzione del Ministro
Testo di Maurizio Sacconi (www.solidarietasociale.gv.it)

Il libro verde è un rapporto sullo stato sociale.
Questo Libro Verde è dedicato ai giovani e alle loro famiglie perché vuole concorrere a ricostruire fiducia nel futuro.
Con esso si vuole avviare un dibattito pubblico sul futuro del sistema di Welfare in Italia nella
speranza di pervenire a soluzioni quanto più condivise dagli attori istituzionali, politici e sociali concorrendo in tal modo alla stessa coesione nazionale.
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Franco Basaglia
40 anni fa la legge che chiudeva i manicomi
Testo di Franco Basaglia.

La legge 180 del 1978 porta il suo nome
Dal momento in cui oltrepassa il muro dell'internamento, il malato entra in una nuova dimensione di vuoto emozionale...; viene immesso, cioè, in uno spazio che, originariamente nato per renderlo inoffensivo ed insieme curarlo, appare in pratica come un luogo paradossalmente costruito per il completo annientamento della sua individualità, come luogo della sua totale oggettivazione.
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La dignità della persona in TV
Verso la qualità?
Dalla relazione annuale dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni

TV: l'umo dov'è?
Le differenze tra i programmi del servizio pubblico radiotelevisivo e la TV commerciale nel corso degli anni sono diventate evanescenti, con un’omologazione al ribasso che sbiadisce la missione del servizio pubblico e colloca la nostra televisione al di sotto di altre televisioni europee.
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Il vero straniero?
Dentro di noi!
Articolo di Enzo Bianchi, priore di Bose.

Felicità vanno cercando (Trento Longaretti)
Quando parliamo di accoglienza dello straniero non dovremmo dimenticare che il termine ospite indica sia chi accoglie che chi viene accolto: siamo gli uni stranieri rispetto agli altri e ogni cultura appare «barbara» — cioè incapace di esprimersi in un linguaggio comprensibile — rispetto all'altra. È quindi solo da un progressivo scambio tra l'ospite che accoglie e l'ospite accolto che nasce la possibilità di edificare e di abitare una «casa comune » che entrambi possano sentire «nostra».
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Immigrati
Codice speciale?
Testo di don Luigi Ciotti.

Ciotti si interroga!
Non c'e' uguaglianza nel nostro Paese.
Non si puo' creare un reato criminalizzando la poverta'. La legalita' deve essere rispettata da tutti quanti, cominciando dal sottoscritto, che se sbaglia deve pagare, e cosi' tutti devono farsi giudicare.
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Diversi sì, nemici no
Un articolo di Bianchi
Testo di Enzo Bianchi, priore di Bose.
Fuggiaschi (Trento Longaretti)
Non solo responsabili di crimini o vittime di incidenti sul lavoro, non solo campioni sportivi o personaggi dello spettacolo, ma molto più spesso e quotidianamente normali compagni di scuola, colleghi di lavoro, fornitori di servizi, ristoratori, badanti... Anche in Italia la presenza di stranieri di prima o seconda generazione è ormai fenomeno attestato, anche se con percentuali ancor ben lontane da quelle di altri paesi europei come la Francia e la Germania.
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Eluana Englaro
Una vita al bivio
Scritto da Simone Dal Pozzo.

Il papà di Eluana con la foto della figlia
Quanto sia difficile parlare sulla storia di Eluana è comprensibile. Quanto sia difficile prendere una posizione è altrettanto complicato.
Quanto sia facile essere vicini ad Eluana e alla sua famiglia, invece, è cosa che tutti comprendono; troppo, forse. Ma la decisione non spetta a noi e, per alcuni, neanche dovrebbe spettare al padre.
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Emergenza cività
Parla il priore di Bose
Testo di Enzo Bianchi, priore della comunità di Bose.

Mendicando (Trento Longaretti)
Le preoccupazioni che anche recentemente ho avuto modo di esprimere a più riprese sul clima di intolleranza nei confronti degli stranieri non fanno che crescere in queste ultime settimane.
Le poche voci che si levano a chiedere maggior prudenza e discernimento nel parlare e agire in una questione così complessa e delicata finiscono per essere sommerse dall’onda di una emotività che, se non creata ad arte, è quantomeno alimentata per ragioni non sempre trasparenti.
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Appello per i rifugiati
Comunicato della Caritas Italiana
Dal sito della Caritas Italiana.

Solidarietà con le popolazioni in difficoltà.
Aumentano guerre e conflitti e cresce il numero di persone in fuga. In tutto il pianeta sono 67 milioni e tra queste ben 16 milioni sono rifugiati che scappano da regimi oppressivi o da governi che non vogliono o non possono proteggerli.
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Integrazione e condivisione
L'incontro è la chiave
Scritto da Chiara De Lucia.
Sulla strada dell'incontro (foto Cardonati Luciano - Il Cavocchio)
Mi presento anche se credo di essere abbastanza conosciuta a Guardiagrele e sicuramente in contatto con gli opinionisti di questo sito. Mi chiamo Chiara De Lucia e, anche essendo guardiese, vivo a Firenze dal 2001. Ho compiuto un percorso di studi decisamente interessante anche se ad oggi non credo di aver ancora capito quali e quante strade il mio titolo e le mie aspirazioni possano davvero porgermi davanti.
L’anno scorso, a febbraio, ho iniziato il Servizio Civile Volontario presso un’Ong di Firenze dove mi sono occupata di Comunicazione e Fund Raising.
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Primo Mazzolari
Questione di impegno
Testo di don Primo Mazzolari.

Ci impegniamo noi e non gli altri,
unicamente noi e non gli altri,
né chi sta in alto né chi sta in basso,
né chi crede né chi non crede.
Ci impegniamo senza pretendere che altri si impegnino,
con noi o per suo conto, come noi o in altro modo.
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Legge 194
Articolo 4
Scritto da Simone Dal Pozzo.

Il dubbio della donna (foto Cinciripini - Il Cavocchio)
Riprendiamo la lettura della Legge 194 del 22 maggio 1978 a trent'anni dalla sua approvazione. Dopo l'articolo 3, che è una norma di carattere finanziario, troviamo l'articolo 4 che inizia con il chiarire che l'interruzione volontaria di gravidanza avviene entro il novantesimo giorno dal concepimento e solo in presenza di alcune particolari condizioni.
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Bullismo: un problema reale
Iniziamo a parlarne
I dati di un'indagine sulla violenza a scuola.

La campagna nazionale contro il bullismo
Il 51% degli studenti italiani e il 36% degli insegnanti ha assistito ad episodi di violenza a scuola. E ben il 37% degli alunni, piu' di 1 su 3, dichiara di aver subito in prima persona scherzi indesiderati o atti aggressivi da parte dei compagni (il 3% ne e' stato vittima "spesso").
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La rete
A volte è più facile, a volte no!
Scritto da Simone Dal Pozzo.
Il gruppo delle educatrici di Guardiagrele: protagoniste di un dialogo!
E' in pieno svolgimento un interessante meeting internazionale sul tema del gioco e dei giocattoli. Guardiagrele, per tre giorni, diventa la capitale dell'educazione e dell'attenzione nei confronti dei bambini. Si stanno incontrando esperti di diversi paesi europei (Belgio, Spagna, Romania, Portogallo e Grecia).
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La mappa dei servizi
...invia i tuoi suggerimenti...
Guardare dentro il territorio: la sfida degli "attori sociali".
Utilizza questo spazio per formulare suggerimenti e proposte sulla mappa dei servizi.
Per leggere la mappa vai allo speciale.
Grazie per la tua collaborazione.
Gioco e giocattoli
Qualcosa di "impegnativo"
Testo tratto dall'invito al meeting internazionale di Guardiagrele.
L'ingresso del nido d'infanzia di Guardiagrele
Il gioco è movimento, spontaneità, impegno, ricerca, comunicazione.
I giocattoli sono gli stumenti, mentre la creatività è il motore del gioco.
Il gioco è libera espressione d’ingegno, di abilità, di forze, di fortuna. Giocare è vivere, è divertirsi, è apprendere per interesse, per curiosità, per imitazione.
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Legge 194: legge giusta?
Intanto ieri la condanna del papa
Dal testo del discorso di Benedetto XVI al Movimento per la vita.
Legge 194: davvero una ferita?
La vostra visita cade a trent’anni da quando in Italia venne legalizzato l’aborto ed è vostra intenzione suggerire una riflessione approfondita sugli effetti umani e sociali che la legge ha prodotto nella comunità civile e cristiana durante questo periodo.
Guardando ai passati tre decenni e considerando l’attuale situazione, non si può non riconoscere che difendere la vita umana è diventato oggi praticamente più difficile, perché si è creata una mentalità di progressivo svilimento del suo valore, affidato al giudizio del singolo.
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Guardiagrele a Padova
Che ne pensate?
Scritto da Simone Dal Pozzo.
Lo stand del comune a Padova: oggi la chiusura.
Riporto l'articolo pubblicato tra le news per dare l'oportunità ai lettori di commentare questa esperienza della città.
Una giornata ricca di eventi e di incontri quella di ieri alla fiera di Padova.
Mentre a Guardiagrele si viveva la grande festa della famiglia con 600 ragazzi di tutte le scuole della città, in Veneto si parlava dell’ingresso dei
forum sociali nel “circuito Civitas”.
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1° maggio
La Repubblica fondata sul lavoro
Il manifesto dell'Amministrazione comunale
Gli aderenti all'UNMIL stamattina a Guardiagrele per ricordare le vittime
La Costituzione dichiara che la Repubblica italiana è "fondata sul lavoro" e che il lavoro è un diritto-dovere, perché lo intende come la manifestazione essenziale della creatività umana, che fonda, nello stesso tempo, la dignità delle persone e la ricchezza sana ed il dinamismo della società.
La disoccupazione, il lavoro nero, il precariato, gli incidenti sul lavoro, spessissimo mortali, mostrano, in maniera irrefutabile, che le affermazioni di principio sono ampiamente disattese nella realtà e che molto resta da fare perché il nostro Paese diventi più giusto.
Legge 194
Articolo 2
Scritto da Simone Dal Pozzo.

Mamma (foto Cherubini Bruno - Il Cavocchio)
Qualche tempo fa avevamo iniziato l'esame della legge 22 maggio 1978, n. 194, quella sulla interruzione della gravidanza, per capirci.
Dopo avere parlato del primo articolo, vediamo cosa dice l'articolo 2.
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Seminario Tavola della pace
Un articolo dal sito www.perlapace.it
Articolo dal sito www.perlapace.it

Il seminario di Assisi: ripartire dalla Costituzione (foto Lenti)
Assisi 1 marzo 2008. “La giornata odierna – ha affermato Monica Donini, Coordinatrice nazionale della Conferenza delle Assemblee legislative regionali italiane e Presidente dell’Assemblea legislativa dell’Emilia Romagna - rappresenta per le Regioni un momento di riflessione “dinamica”.
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Legge 194
Articolo 1
Scritto da Simone Dal Pozzo.

La donna, e non solo, al centro del problema (foto Claudio Balducci - il Cavocchio)
Qualche giorno fa, con il post relativo alla vicenda dell'ospedale di Napoli mi ero impegnato ad una lettura, insieme con gli amici del sito, della legge 194.
Innanzitutto una precisazione. E' vero che alcune leggi di distinguono per un numero. Quando si parla della 194 si sa a cosa ci si riferisce. Per chiarire meglio, però, va detto che la legge ha una data, il 22 maggio 1978, ed ha un nome: norme per la tutela sociale della maternità e sull'interruzione volontaria della gravidanza.
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Legge 194
Forse è il caso di leggerla
Scritto da Simone Dal Pozzo.

Il Policlinico Federico II di Napoli
I fatti di Napoli portano ancora una volta (se ce ne fosse bisogno) a riconsiderare il tema dell'aborto.
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Costituzione
Articolo 2
Scritto da Simone Dal Pozzo.

L'Assemblea Costituente
La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.
Questo è il secondo articolo della Costituzione. Conosciuto, vero?
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Attori sociali
Andare lontano per ripartire
Scritto da Simone Dal Pozzo.

In partenza!
Andare a spulciare tra i "siti amici" porta a scoprire singolari notizie che offrono interessanti spunti di riflessione che possono
tornare utili per l'organizzazione del nostro laboratorio sociale.
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Vita
La sorpresa di ogni giorno
Scritto da Simone Dal Pozzo.

Un'illustrazione da "Il Profeta" di Gibran
Ogni giorno ci riserva una formidabile sorpresa: la vita. La nascita di un bambino spesso viene a visitare
la nostra ferialità e le nostre quotidiane abitudini quasi a volerci ricordare quanto sia importante e, probabilmente, quanto sia
difficile capirla.
Mi sembra interessante, per inaugurare una serie di riflessioni sulla vita, soprattutto in questi giorni nei quali si torna a parlare di aborto, un notissimo scritto del libanese Kahlil Gibran che si rivolge ai genitori.
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Volontari: perchè?
La "pedagogia dell'alterità"
Scritto da Vittorio Pieroni, docente dell'Università Salesiana di Roma

Volontariato: tutta una questione di relazioni!
Il Volontariato non può essere ridotto semplicemente a prodotto terapeutico dei mali sociali di questo nostro tempo, tanto meno può essere interpretato sull’onda emotiva di scoop pubblicitari finalizzati al “commercio” di esperienze alternative/esotiche/evasive.
Paradossalmente non è soltanto o non risponde unicamente al bisogno-di-dare, specialmente quando è un “dare” a senso unico e/o funzionale ad un protagonismo narcisisticamente orientato. Nel suo patrimonio genetico scorre anche la linfa della dimensione educativa orientata alla costruzione di una personalità integrale-integrata.
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Gli auguri di 50 anni fa
31 dicembre 1947: cosa è cambiato?
Testo di Giovanni Gronchi
La facciata del Quirinale
L'anno 1957 è stato denso di vicende e di eventi, tra cui alcune, forse basilari, nel cammino dell'umanità. E si chiude per la nostra Italia in un ritmo di lavoro che, al consuntivo di questi giorni, si palesa tale da confortare non soltanto per i risultati raggiunti ma anche per l'apporto che ne è venuto alla comune fede nelle nostre possibilità di domani.
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Non si finisce mai di imparare
Giovani, lavoro e informazione
Scritto da Roberta Delfino, operatrice dell'Informagiovani di Guardiagrele.
I continui mutamenti a cui ci ha abituato il mercato del lavoro, la richiesta di personale sempre più qualificato e in possesso di competenze certificate, anche negli ambiti più imprevedibili, portano all’inevitabile necessità di formazione sia per coloro che sono alla ricerca di lavoro, sia per coloro che lavorano da tempo ( “fortunati”), a tempo indeterminato (“super fortunati”), in impieghi statali (“miracolati”).
L’esigenza formativa supera i limiti della scuola dell’obbligo, dei saperi forniti dalle agenzie educative superiori, dalle specializzazioni universitarie; il sapere e il saper fare diventano la chiave vincente nella ricerca del tanto difficile e ancor più solido e duraturo posto di lavoro.
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Giornata dei disabili
L'intervento di Napolitano
Scritto da Simone Dal Pozzo

Il Presidente con alcuni partecipanti
Riportiamo alcuni brani dell'intervento del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, questa mattina al Quirinale in occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità.
"La "Giornata europea ed internazionale delle persone con disabilità" che oggi celebriamo ci induce a riflettere su una condizione che chiunque può sperimentare in alcune fasi della vita. Basti pensare alla condizione che si vive come anziani, spesso non autosufficienti. Basti pensare a come possa accadere di essere vicini a bambini con problemi di disabilità fin dalla nascita. Per non parlare degli incidenti che possono imprevedibilmente colpire e produrre disabilità temporanee o permanenti.
Per quel che riguarda in particolare gli incidenti, essenziale è adoperarsi per prevenirli, suscitare uno sforzo generale sul piano della prevenzione. Personalmente ho cercato di attirare l'attenzione sia sugli incidenti sul lavoro, sia sugli incidenti stradali, sia infine sugli incidenti domestici.
È impossibile però azzerare le probabilità di eventi invalidanti ed è impossibile non capire che tali eventi riguardano e possono riguardare tutti, direttamente o nelle persone dei propri famigliari. Sono poche le famiglie italiane che non abbiano o non abbiano avuto tra i loro parenti una persona disabile o un anziano non autosufficiente. Perciò non impegnarsi a costruire un habitat giuridico, fisico e culturale amico della disabilità significa ignorare una grande questione di umanità e civiltà.
Le persone con disabilità non devono solo superare barriere materiali e pratiche, ma anche barriere di indifferenza e di ignoranza, devono affrontare
anche esplicite offese e persino aggressioni fisiche. È importante in questa Giornata impegnarci ad abbattere tutte le barriere materiali ed
immateriali di questa discriminazione.

Un momento della cerimonia al Quirinale
Si esprime spesso insoddisfazione per l'attuale trattamento della disabilità nel nostro paese. Non si possono però sottovalutare punti di appoggio e potenzialità che offre l'Italia : principi sanciti nella nostra Carta Costituzionale, leggi avanzate già vigenti e nuovi progetti. Il nostro è tra i pochi sistemi educativi nazionali che da anni inseriscono i bambini e i ragazzi con disabilità anche intellettive nelle normali strutture scolastiche: e questo è un importante prerequisito per un buon inserimento nel mondo del lavoro. Insomma, con tutti i suoi limiti, quella italiana viene considerata una strategia di inclusione educativa da imitare".
Nonostante molti limiti, soprattutto in tema di barriere architettoniche, Guardiagrele fa molto per le persone con disabilità anche se non tutto e non sempre si vede.
Non è vero?
Gruppettari di strada
Consumismo e anoressia esistenziale
Scritto da Vittorio Pieroni, docente dell'Università Salesiana di Roma

Gruppettari.
Perché le interviste e perché la “strada”.
In realtà c’è un solo perché. Parlare di strada, stare sulla strada significa infatti essere capaci di interpretare in maniera profonda e reale quello “spazio-tempo” di vita, vuol
dire recuperare i luoghi destrutturati, liberi, informali dove le persone si riconoscono e si incontrano “per quello che sono”. Per
cui in pratica vuol dire recuperare “quella” dimensione che fa parte integrante di un determinato “stile” nell’interpretare il tempo della quotidianità e gli eventi che vi accadono al
suo interno e che fanno capo al proprio sistema di significato esistenziale.
Chi ha una lunga esperienza in qualità di educatore di strada sostiene infatti che “la strada aggrega perché è uno dei pochi luoghi d’espressione di libertà. I ragazzi si ritrovano, operano senza controllo, non si sentono giudicati” (Alfani); e continua: “la piazza! l’aula naturale della comunicazione di massa, il cenacolo del dialogo e della formazione civile e politica, il mercato naturale del pensiero umano! […] non dovrebbe neppure destare meraviglia se i giovani cercano uno spazio proprio per incontrarsi, parlarsi, raccontarsi esperienze e comunicarsi sentimenti” .
Questa interpretazione dello “spazio-tempo” è stata applicata anche ad una recente indagine sui giovani del IX Municipio, cofinanziata dal Comune di Roma e dall’Opera Salesiana PIO XI, in ricorrenza dei 75 anni di attività che l’Opera ha svolto a servizio dei giovani di questo territorio . Sono stati coinvolti, tramite questionario, circa un migliaio tra studenti e allievi presenti nelle scuole e nei centri di formazione professionale del PIO XI e del Municipio, più un campione di docenti e di genitori.
Oltre all’indagine quantitativa, per scendere più in profondità nel loro “mondo” si è avvertito il bisogno di ricorrere anche ad una metodologia di tipo prettamente qualitativo, che
prevedeva di utilizzare una griglia di domande da applicare appunto a gruppi di giovani presi dalla strada e focalizzate su una serie di argomenti che, in questa
particolare fase di crescita/maturazione della personalità, fanno capo ad una serie di fattori protettivi dal rischio, quali:
- la famiglia (rapporti, presenza di regole, litigi, come spendono i soldi, …);
- la scuola (successi/insuccessi riportati, progetti professionali…);
- il gruppo di amici (cosa significa stare assieme, cosa fanno quando stanno assieme, se e in che cosa gli amici sono di aiuto, eventuali azioni trasgressive, il rapporto
amici-sostanze stupefacenti…);
- la gestione del tempo libero (come passano la giornata e/o il fine settimana, di quali strutture a favore dei giovani avrebbe bisogno il quartiere…);
- la realizzazione di sé (se si sentono soddisfatti nel modo di vivere la propria vita, progetti per il futuro, senso di solitudine/fallimento, paure, cosa si vorrebbe cambiare della
propria vita…).
A completamento del quadro va detto che il luogo dell’intervista è sempre stato la “strada”, definita di volta in volta dal suo contestualizzarsi da parte del gruppo occupante in un preciso spazio: il muretto, la panchina, la piazza, i parchi o, come si preferisce dire, le ville comunali presenti nel territorio; con la differenza però che mentre alcuni davano importanza alla “visibilità” (per mettere in mostra motori, capi firmati, altri oggetti ornamentali o beni di possesso…), altri viceversa tendevano ad appartarsi in angoli nascosti (dei parchi o delle strutture murarie…).
In tutti questi casi comunque la “strada”, intesa come spazio aperto, rappresenta l’ambiente ideale per “fare gruppo” ma che, proprio per questa forma di “cortocircuitarsi” rispetto all’ambiente circostante, veniva a trasformarsi paradossalmente in “luogo recintato”, come a stabilire i confini col resto del mondo.
Tutti gli intervistati hanno ammesso, senza alcuna inibizione, di fumare spinelli, che spesso durante i colloqui preparavano sotto gli occhi stessi dell’intervistatore, o di far uso anche di altre “sostanze” (di cui tuttavia non sempre veniva specificata la specie); in genere presentavano un look talora stile “coatto” e talora eccentrico, ma anche ben curato; quasi sempre indossavano capi firmati (abbigliamento sportivo, occhiali da sole…); parte del loro corredo esteriore erano anche vistosi ornamenti come orecchini, pearcing, braccialetti, tatuaggi, trucco forzato…; nell’appartarsi nel loro “guscio panchinaro” erano accerchiati dai loro beni di possesso: moto e motorini, stereo, play station, e l’immancabile cellulare all’ultima moda; l’insieme dell’apparato esteriore veniva poi completato da una gestualità provocante e condito da accentuate convulsioni gergali a loro volta accompagnate, per i più dotati, da un’ostentata esibizione del proprio fisico. Il tutto sulla falsa riga del modello “gallo cedrone”.
Ospedale di Guardiagrele
La verità: parlano agli atti!
Scritto da Mario Palmerio, sindaco di Guardiagrele.
L'Ospedale di Guardiagrele.
Nella ASL di Chieti, nonostante i debiti enormi accumulati dalla gestione precedente, nessun piccolo ospedale viene smantellato, come erroneamente si dice.
Grazie alla iniziativa, mia e di tanti altri che non nomino per non allungare, il presidio di Guardiagrele, che contava 111 posti letto per acuti, ne avrà 104 più 20 di ospedale di comunità e più, in prospettiva, 30 di R.S.A.
La perdita del punto nascita è stata determinata dal dimensionamento dei posti-letto ad esso riservati, in base agli indici di natalità, perché gli standard fissati per legge erano da noi largamente disattesi (300 parti invece dei 500 necessari e solo 80 del territorio) e, infine, perché per logica clinica, sono legati alla “rianimazione”, che, a Guardiagrele, non c’è mai stata.
Il Presido Ospedaliero di Guardiagrele, in questi giorni ( le delibere sono state già firmate) avrà (non li aveva) Clinica geriatrica (15 p.l.), Lungodegenza (20 p.l.) e Ospedale di comunità (20 p.l.). Sono, come sempre, operative: Medicina (20 p.l. interna; 7 cardiologia e pneumologia), Psichiatria (18 p.l.), Day Surgery (14 p.l.), oltre al Pronto Soccorso per tutto il territorio, con 3 autoambulanze, laboratorio analisi, dialisi e ambulatori.
La TAC è già quasi installata, con un direttore di prim’ordine.
Con una popolazione anziana che, nel complesso, sfiora il 30%, le scelte operate sono state oculatissime, specialmente se si pone mente al risultato ottenuto,e cioè che il P.O. di Guardiagrele diventa parte di un grande, unico, complesso ospedaliero, insieme a Chieti e Ortona, anche nel caso di una aziendalizzazione.
Niente smantellamenti, dunque. Problemi sì, e tanti, ma anche soluzioni vere, praticabili e con un futuro.
Rapporto tossicodipendenze
Guardiagrele e la prevenzione
Scritto da Simone Dal Pozzo.
Don Ciotti a Guardiagrele: si parlò anche di droga.
E' stato pubblicato ieri dal Ministero della Salute il rapporto 2006 sulle attività dei Sert (servizi per le tossicodipendenze).
Sono 171.323 le persone che nel 2006 sono state seguite dai 544 Sert: i nuovi utenti rappresentano il 20,9% (pari a 35.766 assistiti), mentre il 79,1% è costituito da soggetti rientrati o già in carico dagli anni precedenti.
Dal primo anno di rilevazione, il 1991, l’identikit dell’utente dei Sert è molto cambiato sia per l’età che per il tipo di sostanza stupefacente.
Se nel ’91 la classe di età più ampia degli utenti, pari al 37,1% del totale, era compresa tra i 25 e i 29 anni, quindici anni dopo, nel 2006, la classe di età più numerosa, con il 27,5%, è diventata quella dei maggiori di 39 anni che nel 1991 rappresentavano appena il 2,8% degli assistiti dai Sert.
Quasi dimezzati, invece, i minorenni che rappresentavano il 4,8% del totale nel 1991, e solo il 2,7% nel 2006. Da segnalare tuttavia che tra i minorenni si è registrato un abbassamento dell’età delle prime esperienze di consumo, in particolare di cannabis.
I minori di quindici anni sono infatti passati dallo 0,1% del totale degli utenti dei Sert del 1991, allo 0,2% del 2006.
Per quanto riguarda le sostanze stupefacenti per le quali ci si è rivolti o si è stati segnalati dalle Prefetture ai Sert, l’eroina resta la droga più presente con il 71,3% degli utenti in carico. Al secondo posto la cocaina con il 14% e al terzo la cannabis con il 9,6%.
Da notare che nel 1991 l’eroina rappresentava il 90,1% dei casi e la cocaina solamente l’1,3%. La cannabis resta invece stabile negli ultimi cinque anni su percentuali di segnalazione costanti attorno al 10%.
I dati del rapporto sembrano fotografare una realtà che si modifica nel tempo per l'età delle persone coinvolte e per le sostanze consumate.
Guardiagrele non è un'isola! Lo dicono in molti (soprattutto per strada!) e ce lo ha ricordato una recente indagine dell'Istituto di Sociologia dell'Università Salesiana di Roma sulla condizione giovanile a Guardiagrele.
All'indomani della pubblicazione del rapporto, l'Associazione e il Comune vennero tacciati di voler "infamare" la gioventù guardiese: resta il fatto che il suggerimento formulato dagli esperti di mettere in collegamento i vari soggetti che si occupano dei giovani si sta faticosamente concretizzando (con la costituzione di una associazione di genitori - Punto Famiglia - e di un coordinemento tra le scuole della città - Punto Scuola).
E questo, forse, non "si vede" perchè l'obiettivo è e resta quello della prevenzione primaria del fenomeno con la conseguenza che non si mettono in campo iniziative e progetti dicendo: "Facciamo questo per limitare il fenomeno della tossicodipendenza!"
Anche queste iniziative (che a livello operativo coinvolgono due associazioni e quattro scuole) vanno nella direzione della edificazione della comunità.
Comunicazione
La sfida della credibilità
Scritto da Simone Dal Pozzo.
Bologna: salone della comunicazione.
La comunicazione pubblica ha fatto passi da gigante riuscendo ad essere definitivamente riconosciuta come indispensabile funzione nelle Amministrazioni centrali e locali.
Ovviamente occore mettersi d'accordo su quale comunicazione ha bisogno la pubblica amministrazione italiana. Non ha certamente bisogno di propaganda nè di immagine, tutte figlie dell'autoreferenzialità ancora presente in troppi apparati politici e amministrativi.
La comunicazione che deve essere praticata è quella capace non di convincere ma di spiegare, non di vincere ma di essere credibile. Attraverso una simile comunicazione, ma non solo, passa la via maestra per una nuova pubblica amministrazione e per un confronto alla pari con i cittadini e gli utenti dei servizi pubblici.
Queste le parole di Alessandro Rovinetti, segretario generale COMPubblica, associazione della comunicazione pubblica e istituzionale.
Davvero impegnativo questo progetto di comunicazione. Certo, detto da un tecnico appare tutto più chiaro ma è certo che è proprio questa la sfida che ci siamo posti aprendo questo spazio sulle politiche e le iniziative sociali della/nella nostra città.
Saremo in grado di vincere l'autoreferenzialità comunicando in maniera credibile la nostra idea e il nostro progetto di città?
Siamo solo agli inizi di un esperimento che richiede la collaborazione di tutti!
Don Oreste Benzi.
Una proposta anche per noi.
scritto da Simone Dal Pozzo

Don Oreste Benzi.
Ieri, 2 novembre, don Oreste Benzi, fondatore dell’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, è morto a Rimini dove era nato 82 anni fa. Nessuna biografia, nessuna descrizione delle sue attività in guardiagrelesociale.it: tutte notizie reperibili sul web. Questo spazio sulla rete, tuttavia, per il suo obiettivo di guardare con attenzione iniziative e progetti, uomini e donne che si occupano dei servizi alla persona, non può non farsi una domanda: cosa dice a noi la figura di don Benzi?
Innanzitutto la possibilità dell’impegno personale e comunitario al servizio delle povertà ed emarginazioni che attraversano le nostre città, la nostra città e, poi, la concretezza di questo impegno che non è solo aiuto ma progetto, non estemporaneità ma struttura. Tutti ricordano don Benzi come “amico delle prostitite”, le povere della riviera romagnola.
E noi, li conosciamo i nostri poveri?
Guardiagrele ha avuto, almeno per ciò che risulta all’ufficio, un legame con don Benzi e con la Comunità Papa Giovanni XXIII da lui istituita nel 1968. Nell’estate 2005 una giovane guardiese, Veronica Di Crescenzo, partecipò, in Kenya, al progetto “rainbow” destinato al sostegno dei bambini orfani dell’AIDS (ce ne parlò al termine del primo forum sociale, nell'ottobre 2005). La particolarità di questo programma, che può essere un utile suggerimento anche per le politiche sociali della nostra città, sta nella collaborazione con le varie organizzazioni presenti sul territorio, per sviluppare e potenziare le attività già presenti. Particolarmente interessantI, sono, poi, i centri di aiuto ed ascolto nei quali, nell’ambito di quel progetto, i bambini trovano persone pronte ad ascoltare i loro problemi e dove chiunque sia a conoscenza di situazioni di bambini in difficoltà ne possa fare la segnalazione. Come dire: la comunità che si fa rete di protezione.
Una sfida anche per noi, quella posta da don Oreste Benzi.
La mappa dei servizi.
Presentata una bozza.
Scritto da Simone Dal Pozzo.
Guardare dentro il territorio: la sfida degli "attori sociali".
Viene riproposto in questo articolo il contenuto della news di oggi per il semplice fatto che la mappa dei servizi alla persona, che è stata presentata in
bozza nell'incontro di ieri sera in comune, è un documento provvisorio. La mappa è una "fotografia" dei servizi alla persona
presenti a Guardiagrele: essa dice agli "attori" e ai cittadini chi sono i soggetti che erogano servizi e quali sono questi servizi.
Su questo documento si attendono ora proposte di integrazione o modifiche. Il percorso dovrà portare, secondo i programmi dell'Assessorato alle politiche sociali, alla
costituzione della Conferenza comunale dei servizi sociali e sanitari, prevista dall'articolo 3 del Regolamento per l'inclusione sociale (probabilmente la
denominazione sarà modificata in quella più adatta di Conferenza comunale dei servizi alla persona).
Dal primo esame della bozza è subito emerso che vi è, tra gli stessi "attori", una non completa informazione sulle opportunità che il territorio offre: questa constatazione, se da un
lato colpisce negativamente, dall'altro dimostra l'utilità del progetto intrapreso.
Il lavoro è complesso ma, guardando dentro alla realtà e al territorio, sarà possibile, con il contributo di tutti, portarlo a termine.
Attendiamo suggerimenti (per integrazioni e modifiche) entro la prima metà di novembre.
E' utile, per capire dove vogliamo arrivare, consultare i due documenti (Regolamento e mappa) che costituiscono la premessa necessaria per i vostri contributi.
Grazie per la collaborazione.