Il terremoto e le relazioni umane
Guardiagrele vuole ricostruirle
Guardiagrele, 30 aprile 2009.
La visita a L'Aquila ha toccato i luoghi feriti della città
Dopo i contatti con il Coordinamento degli Enti locali per la pace, stamattina l'assessore ai servizi sociali di Guardiagrele si è incontrato a L'Aquila con Flavio Lotti, responsabile del Coordinamento, e Antonio Lattanzi, assessore del comune di L'Aquila per dare il contributo della città ai progetti in corso di realizzazione.
L'incontro è avvenuto nella mensa della Scuola della Guardia di Finanza, a Coppito dove sono stati condivisi i contenuti di una iniziativa che potrebbe andare in porto già dalla fine della prossima settimana.
L'8 e il 9 maggio, infatti, ad Assisi si riuniranno le scuole per la pace per progettare il prossimo anno scolastico.
La scuola media di L'Aquila "Carducci", aderente al progetto non è, però, in condizione di partecipare poichè, a causa della inagibilità della struttura, c'è stata una dispersione di alunni e docenti.
L'idea, comunque, è quella di far partecipare una scuola tra quelle dei comuni terremotati. Probabilmente sarà quella di Paganica, frazione del capoluogo a circa 7 kilometri dal centro.
Il Comune di Guardiagrele si è offerto di contribuire alle spese di realizzazione del progetto anche, magari, coinvolgendo i volontari che hanno organizzato la raccolta di fondi che, in questo modo, verrebbe utilizzata per un originale progetto di riscostruzione.
Infatti, come ha sottolineato Massimo Cialente, sindaco di L'Aquila, incontrato nella palestra della Scuola adibita a centro operativo, ciò che va ricostruito è anche e soprattutto il tessuto umano, delle relazioni. Certamente questa iniziativa va in questa direzione.
Sarebbe, poi, auspicabile anche una partecipazione di una rappresentanza di alunni delle scuole di Guardiagrele: su questo sta già lavorando l'assessore all'istruzione, Mariella Naccarella insieme con le insegnanti referenti del consiglio comunale dei ragazzi.
Al termine della breve discussione, nella quale si è avuto modo di sottolineare che queste iniziative sono proprie dello spirito del Coordinamento, l'assessore Lattanzi ha accompaganto la piccola delegazione nel centro della città.
Alla fontana luminosa i Vigili del Fuoco di Arezzo hanno consegnato i caschi necessari per accedere al centro ed hanno, quindi, scortato il gruppo.
Le tappe di questa visita ai luoghi più feriti della città, sono state diverse: Piazza Palazzo, con la sede del municipio apparentemente intatta ma completamente sventrata e con la torre simbolo della Perdonanza che presenta vistose lesioni; Piazza Duomo, dove si vedono le campane della cattedrale staccate dal loro ancoraggio e la cupola della chiesa delle Anime Sante ridotta a brandelli; la Casa dello Studente, luogo simbolo della tragedia; la basilica di Collemaggio con la facciata protetta da una solida impalcatura già montata prima del sisma e il transetto distrutto; San Bernardino, con il campanile crollato e la Prefettura, praticamente distrutta dove i vigili del fuoco erano al lavoro per recuperare numerosi faldoni pieni di documenti.
Subito dopo la visita c'è stato il congedo.
L'impegno è di verificare la fattibilità del progetto con le scuole. In ogni caso il meeting di Assisi vedrà, ancora una volta, la partecipazione della città.