Distretto e ente d'ambito sociale | Guardiagrele Sociale :: Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Guardiagrele

Distretto e ente d'ambito sociale

Incontro a Pescara

Guardiagrele, 25 febbraio 2009.

Guardiagrele non è sede di macroarea distrettuale

Si terrà domani presso l'aula magna dell'Ospedale di Pescara un incontro convocato dall'assessore regionale alle Politiche Sociali per discutere sull'organizzazione degli Ambiti Territoriali Sociali.

L'incontro, al quale parteciperanno anche le organizzazioni sindacali, i direttori generali delle ASL, i responsabili dei Distretti sanitari di Base, si propone come momento di riflessione propedeutico alla dovuta ridefinizione degli ambiti territoriali sociali presenti sul nostro territorio, alla luce di quanto indicato dal vigente Piano Sanitario Regionale 2008-2010.

"La determinazione degli ambiti territoriali - si legge nell'invito firmato dall'assessore Paolo Gatti - impostata sul modello della distrettualizzazione sanitaria, disegna un quadro in movimento nella Regione e non va, dunque, vista solo come un automatico adeguamento alla normativa quadro e al vigente Piano Sanitario Regionale, o come uno schema innovativo per trattare unitariamente le problematiche della salute e di protezione social, ma diventa un'esigenza imprescindibile del contesto locale, nel quale il lavoro di squadra e l'azione integrata si rivelano come una vera e propria risorsa aggiuntiva".

Per quanto riguarda la situazione che direttamente interessa Guardiagrele, allo stato attuale il comune fa parte dell'ambito territoriale sociale Maielletta il cui territorio coincide con quello della Comunità Montana.

A livello di distretto sanitario, la città fa parte della macroarea di Chieti-Chieti Scalo-Maielletta ed è sede di un punto di erogazione.

Su quest'ultimo punto, il Consiglio Comunale e il sindaco in numerosi documenti ufficiali, si sono espressi per l'istituzione di una macroarea con sede a Guardiagrele che comprenda anche comuni che, sebbene geograficamente vicini a Guardiagrele e socialmente, economicamente e tradizionalmente graviutanti su Guardiagrele, sono stati annessi ad altre macroaree che, invece, insistono sulla fascia costiera (Francavilla e Ortona).

La mancata previsione dell'area di Guardiagrele crea, tra l'altro, numerosi disagi dal momento che il distretto di Guardiagrele non è più "sede di responsabilità amministrativa" con la conseguenza che anche gli utenti, per le pratiche più diverse (tra le quali le attivazioni dell'assistenza domiciliare integrata, il rilascio di ausili medici...) devono fare da spola tra l'area pedemontana e il capoluogo di provincia.

Più volte in consiglio comunale è stata avanzata la proposta, anche nell'ottica di una rimodulazione degli ambiti, di collegare  questi comuni a Guardiagrele.

Nella mattinata di domani ci saranno quattro incontri, uno per provincial. Quello per la provincia di Chieti è previsto alle ore 11:00.