Anagrafe delle fragilità | Guardiagrele Sociale :: Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Guardiagrele

Anagrafe delle fragilità

Il Consiglio approva il progetto

Guardiagrele, 8 febbraio 2010.

Una nuova idea per i nostri anziani (foto Il Cavocchio)

Il Consiglio comunale di oggi ha deliberato, su proposta dell’assessorato ai servizi sociali, l’istituzione dell’”Anagrafe delle fragilità”.

La delibera parte da alcune considerazioni: che tra le fasce più deboli della popolazione, oltre alle persone in condizione di svantaggio economico e ai disabili, vi sono gli anziani e, in modo particolare, gli anziani soli; che, al fine di dare risposte ai bisogni di questi cittadini residenti, si rende necessario verificare le reali condizioni della popolazione, individuando quante persone vivono in condizione di isolamento e quali sono i bisogni da esse maggiormente rappresentati; che, da un confronto avviato da tempo con gli “attori sociali” del territorio, è emerso che in città sono numerose, anche se non precisamente quantificate, le situazioni di isolamento con conseguente esclusione sociale, di persone anziane, con età superiore ai 65 anni.

La delibera nasce, poi, da una sommaria indagine condotta grazie alla collaborazione dei medici di medicina generale operanti a Guardiagrele, dalla quale è emerso che il problema esiste (oltre 50 casi) e che ad essi non si riesce a dare risposte con gli essenziali servizi sociali, per altro già garantiti.

Il progetto, inoltre, si fonda sulla disponibilità manifestata da alcune organizzazioni di volontariato della città a prestare collaborazione per limitare il disagio sociale delle persone che vivono sole.

L’”Anagrafe delle fragilità” è un registro, tenuto a cura del Servizio Sociale del Comune, nel quale sono iscritte, nel rispetto della normativa in materia di tutela dei dati personali e con il consenso delle stesse,  le persone anziane residenti a Guardiagrele, che vivono in condizione di isolamento.

L’”Anagrafe delle fragilità”, si pone i seguenti obiettivi: a) acquisizione di una conoscenza sempre più capillare delle situazioni di rischio della popolazione anziana; b) realizzazione di azioni preventive che consentano di programmare interventi sempre più mirati di sostegno e supporto all'esigenze della vita quotidiana degli anziani; c) riduzione e risoluzione di quelle situazioni non conosciute dal Servizio Sociale territoriale di emarginazione sociale.

Il Servizio Sociale, d’intesa con l’Ufficio dello Stato Civile del comune e con la collaborazione dei medici di medicina generale, delle organizzazioni di volontariato, delle parrocchie e degli “attori sociali” della città, avvierà una indagine per conoscere quanti sono i residenti soli con età superiore ai 65 anni e quanti di essi manifestino elementari bisogni (diversi da quelli per i quali potrebbe attivarsi il servizio di assistenza domiciliare) ai quali è possibile dare risposta con l’ausilio del volontariato.

Il Servizio Sociale, d’intesa con l’Osservatorio sulle povertà (istituito con le associazioni Caritas), con l’Osservatorio sui servizi (attivato con gli enti di patronato), con l’Osservatorio sul volontariato (attivato con il CSV di Chieti e con la Consulta delle associazioni, promuoverà una campagna pubblicitaria dell’”anagrafe delle fragilità” al fine di favorire la massima partecipazione, per avere un quadro reale della situazione e allo scopo di costituire un “gruppo di progetto” che lavori alla realizzazione dell’indagine secondo le direttive impartite dal Servizio Sociale.

Lo stesso Servizio sociale, poi, in collaborazione con gli altri soggetti coinvolti, verificherà quanti e quali sono i cittadini residenti che si trovano in condizione di isolamento (residenti soli) che intendono accedere ai servizi da attivare anche attraverso il volontariato. Alle persone interessate, anche con il tramite degli “attori sociali” che hanno partecipato alla rilevazione, verrà chiesto il necessario consenso per l’iscrizione nell’”Anagrafe” e l’annotazione del servizio richiesto.

Il servizio è disciplinato da alcuni principi che il Consiglio ha approvato e che renderanno, ora, più agevole il lavoro da intraprendere.