Guardiagrele e le donne
Oggi giornata contro le mgf
Guardiagrele, 6 febbraio 2010.

L'attenzione alla donna in una convenzione con la Consigliera di parità
Il 6 febbraio si celebra la Giornata mondiale contro le mutilazioni genitali femminili, definita “International Day of Zero Tolerance to female genital mutilation”, una pratica che nel mondo interessa 130 milioni di donne, due milioni di bambine ogni anno.
In Italia, secondo la stima del Rapporto Unicef 2005, si registrano ben più di 6 mila casi di donne sottoposte ad escissione.
L’Unione Europea vieta la mutilazione genitale dal 2001 e l’Italia, con la legge numero 7 del 9 gennaio 2006 “Disposizioni concernenti
la prevenzione e il divieto delle pratiche di mutilazione genitale femminile”, ha disposto pene reclusive da 4 a 12 anni per chiunque “in assenza di esigenze
terapeutiche, cagioni una mutilazione degli organi genitali femminili.
Si intendono come pratiche di mutilazione la clitoridectomia, l’escissione e l’infibulazione e qualsiasi pratica che cagioni effetti dello stesso tipo”.
Amnesty International sta definendo una strategia per l'Europa per eliminare la mutilazione genitale femminile, offrendo raccomandazioni concrete ai governi e alle
istituzioni europee per prevenire questa pratica e proteggegere donne e ragazze a rischio.
In Italia sta andando in onda in questi giorni uno spot contro la pratica della mutilazione femminile, cercando di sensibilizzare le comunità di immigrati presenti nel
nostro Paese.
Guardiagrele, che dal 2005 ha aderito al Coordinamento Nzionale degli Enti locali per la pace e i diritti umani, non può non celebrare questa giornata
al fine di contribuire, sia pure in maniera minima, alla campagna di sensibilizzazione.
La giornata cade, poi, in una data molto vicina a quella che segnerà l'approvazione di una convenzione con la Consigliera di Parità della Provincia di Chieti
sottolineando, così, un interesse sempre crescente ai problemi del mondo femminile.