L'eredità di Auriti
Il palazzo della "discordia"
Guardiagrele, 8 gennaio 2008.
Bucchianico: a sinistra è visibile il palazzo
Il palazzo "S. Camillo" di Bucchianico che i frati camilliani si apprestano a vendere al comune di Bucchianico sarebbe stato costruito anche con il lascito di Giacinto Auriti, Ambasciatore di origine guardiese, cugino del suo omonimo, inventore del SIMEC.
Questa è la notizia di questi giorni apparsa prima sul quotidiano La cronaca d'Abruzzo in un articolo a firma di Sebastiano Colella.
L'articolo
Nulla di strano se non fosse per il fatto che, secondo l'atto notarile con il quale Giacinto Auriti ha disposto dei suoi beni in favore della congregazione dei Ministri degli Infermi (i camilliani, appunto), la somma doveva essere destinata alla edificazione di una struttuira di assistenza e che in essa doveva essere ospitalità assicurata gratuita a sei anziani residenti a Guardiagrele.
Il fatto che ora, invece, la struttura edificata, ma mai entrata in funzione, deve essere venduta al comune di Bucchianico allontanerebbe sempre di più la possibilità di onorare le ultime volontà dell'Ambasciatore Auriti.
Questa è la ragione per la quale il Comune di Guardiagrele si è deciso a vederci più chiaro. Se, infatti, quanto riferito dalla stampa fosse vero, il comune, che interviene economicamente nell'integrazione economica di alcune rette di anziani guardiesi ospitati in case di riposo, quale rappresentante della intera comunità, potrebbe rivendicare i suoi diritti violati.
Intanto si procederà a diffidare le parti dal procedere al contratto di compravendita in attesa di riscontrare cosa esattamente dicono gli atti e di verificare se veramente la comunità di Guardiagrele, rappresentata dall'Amministrazione comunale, possa vantare interessi.
Davvero una storia singolare. Vediamo come andrà a finire!