E' morto a Roma Antonio Cadei | Guardiagrele Sociale :: Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Guardiagrele

E' morto a Roma Antonio Cadei

Ha scritto su Nicola da Guardiagrele

Guardiagrele, 28 giugno 2009.

La copertina del volume pubblicato nel 2005 dal comune

E' morto a Roma venerdì scorso Antonio Cadei, docente di Storia dell'arte medievale all'Università "La Sapienza" di Roma, conosciuto a Guardiagrele per essere stato autore di un voluminoso studio su Nicola da Guardiagrele pubblicato nel 2005.

I suoi studi cominciarono nell'ambito del Tardogotico e del primo Rinascimento lombardo e si sono espressi con contributi sul Bramante a Pavia, riguardo la teoria progettuale gotica a Bologna e Milano e sulla storia della miniatura lombarda nel Quattrocento.

Ha in seguito ampliato i propri interessi all'architettura degli Ordini monastici, contribuendo in particolare con il saggio su Fiastra alla costruzione della griglia cronologica dell'architettura cistercense in Italia e con altri interventi al chiarimento dei rapporti tra questa architettura e l'ambiente italiano centro-meridionale, nonché alla definizione tipologica dell'architettura religiosa mendicante.

Si è occupato di architettura militare e castellana in Europa e in ambito crociato e ha edito una monografia sull'architettura sacra templare e sono in corso di pubblicazione alcuni saggi sull'architettura di Federico II di Svevia.

È stato redattore della rivista "Arte medievale" e vicedirettore della "Enciclopedia dell'arte medievale" per conto dell'Istituto dell'Enciclopedia Italiana.

Con la scuola di specializzazione in arte medievale ha seguito a Guardiagrele numerosi lavori e studi, culminati nel 2005 con il suo volume su Nicola da Guardiagrele nel quale la figura dell'artista è stata tratteggiata con accenti di novità.

Era socio dell'Accademia Nazionale dei lincei ed è stato proprio grazie a lui che il nome di Guardiagrele per ben due volte (il 12 maggio 2006 e il 13 marzo 2009) è risuonato nelle sale dell'Accademia.

Nella prima occasione vennero presentati lo studio su Nicola da Guardiagrele e il volume su Santa Maria Maggiore.

Nel marzo di quest'anno sono stati presentati gli atti in due volumi del convegno sull'età durazzesca e il volume sui corali di Santa Maria Maggiore, in occasione del loro ritrovamento.

Cadei, forse più di molti guardiesi, aveva capito che Nicola da Guardiagrele non è solo il cittadino più illustre ma, come scriveva nella presentazione, colui che "rappresenta davvero, più di ogni altrto artista abruzzese del medioevo, la memoria storica e l'autocioscienza della città e della regione".

Ai guardiesi rivolge l'ultimo pensiero di quella presentazione quando dice di consegnare loro un'immagine di Nicola "parecchio dimagrita rispetto alle gonfiature encomiastiche di cui è stata oggetto, ma - crede l'autore - depurata da molte cose non sue e dunque più autentica e sincera".

Per questo la città deve un grazie ad Antonio Cadei.

Le esequie sono state celebrate a Roma sabato mattina alla presenza di una delegazione del comune guidata dal sindaco.