Approvato il rendiconto
La spesa sociale in crescita
Guardiagrele, 28 giugno 2008.
Atti che si traducono in fatti!
Il Consiglio Comunale nella seduta di ieri sera ha approvato il rendiconto della gestione dell'anno 2007.
La spesa sociale, quella, cioè, relativa alle attività individuate nel Piano di zona dei Servizi Sociali, è stata pari ad 416.841,00 euro con un trend in salita rispetto agli anni precedenti soprattutto per le spese di assistenza agli anziani e ai disabili.
La spesa per il segretariato sociale è stata di 17.286,72 euro; quella relativa all'area infanzia, adolescenza, giovani e famiglia, pari a poco più di 101.000 euro, è stata assorbita in maniera prevalente dal centro pilota per l'infanzia e l'adolescenza, di cui abbiamo parlato qualche giorno fa, dal servizio informagiovani, dalle attività di socializzazione (colonia marina...) e dal servizio psicologico per la scuola e la famiglia.
63.000 euro è l'ammontare della spesa per l'area dell'inclusione sociale. In base al Regolamento approvato lo scorso anno dal Consiglio Comunale, l'Assessore ai Servizi Sociali ha anche riferito al Consiglio circa il dettaglio di questa spesa: circa 39.000 euro per le borse lavoro, poco più di 19.000 euro per l'assistenza economica continuativa e 5.600 euro per l'assistenza economica straordinaria.
La spesa sociale si completa con l'area anziani, con circa 84.000 euro destinati prevalentemente all'assistenza domiciliare e con l'area disabili che ha assorbito una cospicua parte dell'intera spesa sociale: circa 59.000 euro per l'assistenza dociciliare e 106.000 euro per l'assistenza materiale scolastica.
Va precisato che in questa spesa non sono considerate quelle relative al nido d'infanzia, al trasporto e alla mensa scolastica, alle borse di studio e al rimborso spese per i libri di testo o, infine, ai contributi, di derivazione regionale, per gli affitti di persone in situazione di bisogno. Queste spese, normalmente, sono pure considerate sociali.
Ne risulta, ancora una volta, il quadro di una città particolarmente sensibile alle necessità e ai bisogni delle persone in difficoltà.
E' stato obiettato che la presenza di molte persone in un ufficio sociale è un segnale di difficoltà di una intera comunità. Probabilmente è così, ma almeno il comune è in grado di dare risposta alla maggior parte di esse. Il vero pericolo sarebbe se, in una situazione di difficoltà generalizzata, di congiuntura sociale negativa a livello "globale", l'ente pubblico non fosse in grado o, peggio, non avesse la sensibilità di dare risposte.
Il Consiglio Comunale ha anche approvato una modifica al Regolamento per l'albo e la consulta delle forme associative. Di questo si darà conto nei prossimi giorni.