Costituzione
Consegnata ieri a tutti gli studenti
Guardiagrele, 5 giugno 2008.
Il manuale donato a tutti gli studenti della città
Si è di fatto concluso ieri mattina il forum di primavera con la consegna ai mille studenti di Guardiagrele di tutte le scuole del testo della Costituzione e della Dichiarazione dei diritti umani.
La ricorrenza del sessantesimo anniversario dei due documenti è stata festeggiata con una operazione di informazione e comunicazione che ha portato in centinaia di famiglie della città il testo fondamentale della Repubblica Italiana e di un altro importante documento, aprovato il 10 dicembre 1948, la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, forse nenanche troppo conosciuto.
Il progetto, così semplice ma di grande valore, è stato realizzato nell'ambito di una campagna promossa dal Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la pace del quale Guardiagrele fa parte dal 2005.
"Si fa un gran parlare della Costituzione - dichiarano in Municipio - soprattutto in concomitanza degli anniversari con lo zero. La Costituzione non andrebbe tanto festeggiata quanto, piuttosto, praticata. E questa è una responsabilità di ogni cittadino, a partire da chi ha responsabilità politiche o amministrative.
I documenti racchiusi nel piccolo manuale consegnato agli studenti vedevano la luce in un periodo nel quale il pianeta era appena uscito dall’esperienza della guerra e tutti sentivano il bisogno di ricostruire ciò che era stato distrutto: rapporti tra persone e tra nazioni; diritti negati per troppo tempo; regole per la convivenza democratica; principi e strutture per una civiltà solidale, al lavoro per il bene comune.
Ma essi parlano a noi oggi esattamente come parlavano all’uomo di sessanta anni fa soprattutto perché, sebbene appaiano la traduzione scritta di ciò che sembra ovvio e scontato, quanto dicono non sempre è condiviso e rispettato.
Violazioni dei diritti umani, infatti, sono ancora diffuse sul pianeta e ostacoli alla piena realizzazione della libertà e dell’uguaglianza attraversano, senza che ce ne accorgiamo, anche i luoghi che frequentiamo ogni giorno.
Contiamo molto sulla collaborazione delle famiglie e della scuola nella diffusione di una cultura democratica; esse, insieme alle istituzioni, hanno il compito di trasmettere, soprattutto con la pratica quotidiana, il messaggio della Costituzione.
Attaccata da più parti nella sua parte relativa all'ordinamento della Repubblica e nonostante una modifica (quella del famoso titolo V) che ha portato solo ad un incremento di conflittualità tra Stato e Regioni, ha fortunatamente resistito nel giugno di due anni fa.
Spesso non ci si rende conto del fatto che per una concreta attuazione dei suoi principi fondamentali (i primi 12 articoli) è necessario difendere gli strumenti che i Costituenti inventarono per mantenere in piedi la struttura Repubblicana".
Per creare una consapevolezza più sentita dell'appartenenza alla Repubblica ed un attaccamento vero e non solo "festivo" alla nostra Costituzione l'assessorato ai servizi sociali, che ha promosso la marcia del 2 giugno, sta pensando ad una nuova formula per la festa della Repubblica dopo l'esperimento di quest'anno che ha visto la partecipazione di una rappresentanza della Scuola Primaria.