Gruppo di Protezione Civile
Entro l'anno si riparte
Guardiagrele, 30 maggio 2009.
Il regolamento sarà condiviso con i volontari disponibili
Il gruppo comunale dei volontari di protezione civile si ricostituirà entro fine anno.
Questo è l'impegno preso stasera nell'incontro che si è tenuto al cinema Garden in occasione della "festa della protezione civile" promossa
dall'amministrazione comunale nell'ambito del forum di primavera.
La prima parte dell'incontro è stata animata dagli amici che il servizio sociale del comune ha incontrato nella fase dell'emergenza che ha fatto
seguito al terremoto di L'Aquila.
Dopo una breve introduzione ha preso la parola Madre Vera, fondatrice e superiora dell'Istituto "Figlie dlel'amore di Gesù e Maria" di Chieti con il quale il comune ha
avuto numerosi contatti.
"Il nostro Istituto - ha spiegato - si dedica alle famiglie ed ospita oggi circa ottanta persone provenienti dalle località del sisma. Tra non molto
saranno oltre cento.
A queste persone non chiediamo niente. Se riusciamo ad aiutarle è anche grazie al sostegno della comunità di Guardiagrele".
E', quindi, intervenuto Massimo Pacella, insegnante alla scuola media "D. Alighieri" di Paganica che ha portato il saluto del dirigente scolastico e
ha ricordato l'esperienza di Assisi che ha visto il gemellaggio della scuola aquilana con il consiglio comunale die ragazzi di Guardiagrele.
Il professor Pacella ha raccontato come è ripresa la scuola a Paganica: "nella tendopoli, appena dopo Pasqua ci siamo detti che le lezioni dovevano riprendere e così
abbiamo fatto.
Siamo aiutati da un gruppo di psicologi e da tanta solidarietà".
Riprendendo il discorso del collega, Franco Finucci, anche lui docente, si è augurato che il governo mantenga gli impegni assunti.
"La presenza della protezione civile - ha detto - è stata determinante. Ha dato il segno di una grande capacità organizzativa e di di una grande
efficienza"
Conclusa la prima parte, si è aperta una breve discussione sul motivo per il quale ci si è incontrati: ricostituire il gruppo comunale di protezione civile, riprendendo
il discorso da dove si era lasciato e cercando di non disperdere definitivamente il patrimonio di esperienze maturato da primo gruppo nato circa venti anni fa.
Inviati dal CSV di Chieti, sono intervenuti tre volontari del gruppo "Teate" di Chieti.
Il responsabile, Antonio Mancini, ha affermato che "è necessario che l'Abruzzo costruisca una sensibilità di protezione civile.
La nostra regione - ha aggiunto - è a rischio sismico e questo non si può ignorare.
Sono sicuro che ce la farete - ha esortato Mancini - soprattutto grazie alla collaborazione dei tanti giovani".
Nelle prossime settimane verrà redatta una bozza di regolamento da portare all'approvazione del Consiglio Comunale dopo un confronto con i volontari
che avranno iniziato a dare la loro disponibilità.