Gioco e giocattoli
Oggi l'inizio del meeting
Guardiagrele, 29 maggio 2008.
Il gruppo dei relatori provenienti da tutta Europa
Si è aperto nel pomeriggio di oggi il convegno internazionale su “gioco, giocattoli e creatività” promosso dall’ISPEF di Roma con ilk contributo del comune di Guardiagrele.
La prima relazione su “La qualità dei servizi con bambini di 0-6 anni e le famiglie per la costruzione di una comunità educante ed una cittadinanza attiva” è stata tenuta dal sindaco, Mario Palmerio, intervenuto nella veste di esperto di pedagogia.
“Noi facciamo parte del grande gioco del destino – ha esordito il sindaco citando Modesto Della Porta -. Ciò che possiamo fare in questo gioco è comportarci come i bambini”.
Parlando del progetto R.E.I. (rete educativa per l’infanzia), da sempre sostenuto dal comune di Guardiagrele, il sindaco ha messo in guardia dal pericolo di vederla come una “trappola” ed ha invitato i presenti (educatrici di diversi nidi della provincia di Chieti) a vederla come una tela di rapporti nella quale tutti imparano e tutti insieme costruiscono una verità.
Parlando della comunità educante ha ricordato come questo non è più il tempo nel quale ogni adulto poteva intervenire su ogni bambino della città anche richiamandolo o, addirittura, punendolo. “Non c’è più il mondo nel quale la scuola si liquefa nella strada, nella città – ha aggiunto – però è necessario che non ci sia solo la scuola come istituzione: l’educazione è ubiquitaria deve svolgersi in tanti luoghi e in ogni luogo nella sua maniera propria”.
Il sindaco ha, quindi, concluso richiamando alla necessità di una cittadinanza attiva come condizione per costruire una vera comunità educante. “Il cittadino non può limitarsi alla delega data con il voto – ha precisato Mario Palmerio – perché è necessario fare politica in senso orizzontale, in una comunità nella quale gli attori si trovano e agiscono in posizioni paritetiche”.
Fausto Presutti, presidente dell’ISPEF, quindi, dopo avere illustrato il progetto della Rete Europea, ha moderato gli interventi della tavola rotonda su "La costruzione del Network REEI".
Sono intervenuti Fiore Ricciarelli, del Ministero Pubblica Istruzione, Italia, Mariana Norel dell’University Transilvania of Brasov, Romania, Catalin Frangulea Pastor, Aida Pastor Metropolitan Association of Brasov – Romania, Carmen Arciniega Bocanegra, Elisa Isabel Montero Pérez della Delegación de Educación y Cultura de Ayuntamiento de Gines (Sevilla, Spagna), Ismini Kriari del Ministero Greco dell’Educazione, Denis Rogister del Département Pédagogique ISELL, Belgio e Alexandra Marques per l’ Associacao de Profissionais de Educacao de Infancia, Portogallo.
“Sogno un’Europa nella quale ognuno parla la sua lingua e gli altri lo capiscono – ha detto Ricciarelli – e un’Europa nella quale si possano superare gli scontri tra le culture”. Gli ha fatto eco Sandra Landi, responsabile dell’Istituto di ricerca educativa della Regione Toscana che è tornata sul tema dell’integrazione tra le culture europee quando ha affermato che “l’uguaglianza non è ben radicata se non si afferma il concetto di diversità. In questa prospettiva - ha aggiunto – bisogna costruire una comunità nella quale ci sia un reciproco scambio di doni più che un comune farsi carico di pesi e responsabilità. Nella rete che si intende costruire – ha, infine, precisato – le istituzioni devono essere i nodi perché è sui nodi che la rete si costruisce”.
L’ultimo intervento del pomeriggio è stato quello di Maurizio Tiriticco il quale ha esordito invitando i presenti a “piantarla di parlare da adulti di bambini!” Entrando nel tema del meeting ha spiegato come “i bambini, quando nascono, parlano la stessa lingua, non sono diversi gli uni dagli altri, sono tutti uguali. Questa è una base vera per l’integrazione. Il linguaggio dei bambini – ha precisato – è il gioco. Il bambino che si costruisce fa una fatica enorme ma la fa giocando. Ogni bambino – ha concluso – è dotato di una carriola invisibile nella quale gli adulti depongono dei mattoni: sono gli stimoli che fanno svegliare il DNA e costruisconole identità”.
Si continua domani mattina, a partire dalle 9:00.