Ospedale/13
Chiesta la riattivazione del day surgery
Guardiagrele, 25 marzo 2009.
Il servizio è sospeso fino al 31 marzo
La situazione dell’ospedale di Guardiagrele è oggetto di attenzione continua.
Dopo l’incontro con l’assessore Regionale Venturoni dal quale il comitato ristretto, guidato da Renato D’Alessandro, era uscito rassicurato, nei giorni successivi sembrava che la
regione avesse fatto marcia indietro.
In effetti, ai titoli sulla stampa locale nei quali si annunciava la chiusura dei piccoli ospedali (dapprima senza citare quali e, poi, venendo allo scoperto),
si abbinavano articoli nei quali si diceva che, in realtà, i piccoli ospedali dovevano essere riorganizzati dando ad essi una
vocazione prevalentemente medica e assicurando servizi di chirurgia programmata.
Era quanto il Comitato ristretto aveva “ottenuto” in termini di rassicurazioni.
Ed è quello che oggi viene confermato ancora una volta dalla stampa – pur senza scendere nei particolari – riferendo di un incontro di alcuni sindaci con lo stesso
Venturosi.
Intanto a Guardiagrele si torna a pensare al servizio di day surgery.
Il sindaco, con una nota trasmessa alla Direzione Generale e, per conoscenza, alla Direzione sanitaria dell’Ospedale ne chiede la
riattivazione.
“Con atti successivi che disponevano il trasferimento ad altra sede del personale del “day surgery” di Guardiagrele – si legge nella nota - è stata
disposta la chiusura del medesimo servizio fino alla data del prossimo 31 marzo.
Si invita il Direttore Generale e, per esso, la Direzione Sanitaria Aziendale, a voler ripristinare lo status antecedente all’adozione del citati
provvedimenti al fine di garantire la ripresa e la continuità al servizio nell’interesse esclusivo dei cittadini/pazienti (che, con la sospensione e i conseguenti annullamenti
di prenotazioni oltre che con spostamenti, lunghe liste d’attesa hanno subito non pochi disagi)”.
Dalla prossima settimana si avranno notizie certe.