Il paese del SIMEC | Guardiagrele Sociale :: Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Guardiagrele

Il paese del SIMEC

Guardiagrele ricorda Giacinto Auriti

Guardiagrele, 6 marzo 2010.

Il SIMEC circolò a Guardiagrele nell'estate del 2000

E' stato inaugurato stamattina il monumento al SIMEC, la moneta di proprietà popolare inventata da Giacinto Auriti, giurista guardiese scomparso nel 2006.

Alla cerimonia, introdotta dal sindaco di Guardiagrele Mario Palmerio, hanno preso parte due figli di Auriti, Michela, giornalista, e Filippo, avvocato, che hanno ringraziato la città di Guardiagrele per l'onore reso non solo al padre ma soprattutto alla teoria da lui sostenuta.

Una breve illustrazione della storia del SIMEC è stata curata da Antonio Pimpini, il legale di Chieti, allievo del professor Auriti, che lo ha seguito nelle varie vicende giudiziarie che lo hanno visto contro la Banca d'Italia e lo stesso Governatore accusato di truffa e istigazione al suicidio.

La teoria di Auriti afferma la proprietà popolare della moneta all'atto dell'emissione e che il valore della base monetaria emessa non deve essere caricato in passivo come un debito di chi la utilizza, ma come un credito che l'istituto emittente deve rimborsare a ogni cittadino.

Poiché la moneta acquista un valore soltanto per una convenzione fra gli utilizzatori, che accettano di scambiarla per il valore nominale riportato sulla banconota, la moneta dovrebbe essere proprietà del portatore.

Il SIMEC e, in particolare, l'esperimento che Giacinto Auriti volle tentare proprio a Guardiagrele nell'agosto del 2000, portarono la città agli onori delle cronache dei giornali di tutto il mondo.

Nel borsino, istituito presso la centralissima abitazione di Auriti, avveniva il cambio tra lire e SIMEC con un rapporto di 1 a 2 che consentiva, praticamente, di avere presso gli esercizi aderenti sconti del 50%.

Il Wall Street Journal, a questo proposito, scrisse che il volume giornaliero si aggirava intorno ai $ 40.000 di allora, mentre gli esercizi commerciali non convenzionati col sistema rimanevano praticamente vuoti.

Forse fu proprio questo aspetto a dividere la città tra i sostenitori e i detrattori del professor Auriti il quale subì il sequestro dei SIMEC in circolazione anche se a fine agosto 2000 il Tribunale del riesame dispose il dissequestro.

La memoria della teoria monetaria di "don" Giacinto (così come tutti lo chiamano ancora a Guardiagrele) è, per ora, fissata in un monumento in ferro battuto che campeggia all'ingresso di Guardiagrele, il "paese del SIMEC".