La Nazionale a L'Aquila
C'è anche Morgan De Sanctis
Guardiagrele, 12 novembre 2009.
Marcello Lippi tra i giornalisti a L'Aquila stamattina
"Non può crollare una città che sa volare". Così Morgan De Sanctis, il portiere del Napoli nato a Guardiagrele e membro della delegazione azzurra che
ha fatto visita a L'Aquila oggi, ha incoraggiato gli aquilani al termine della visita nel capoluogo abruzzese.
La Nazionale italiana di calcio è arrivata allo stadio "Fattori" per la seduta di allenamento di questa mattina, prima dell'amichevole con l'Olanda in
programma a Pescara sabato, come segno di solidarietà alle popolazioni terremotate.
Circa tremila tifosi hanno riempito le gradinate dello stadio abruzzese. L'ingresso in campo del ct e degli azzurri, giunti stamattina in pullman da
Roma, è stato accolto da un boato. Cori e applausi soprattutto per Gigi Buffon, in campo oggi dopo l'attacco febbrile di lunedì scorso. "Le vittime del terremoto nel
cuore rossoblù", recita lo striscione esposto dai tifosi locali sulle reti di recinzione della tribuna.
A bordo campo è stata esposta la Coppa del Mondo, vinta dagli azzurri nel 2006 a Berlino.
"Una sensazione bellissima", ha affermato Marcello Lippi a margine dell'allenamento che ha visto il CT azzurro mantenere la promessa di qualche mese fa quando disse che
sarebbe tornato a L'Aquila con l'intera squadra.
"Hanno chiesto a noi di dar loro coraggio - ha pure detto - ma sono loro che ne danno a noi!"
L'allenamento è durato circa un'ora e mezza. Al termine, accompagnati da Guido Bertolaso, i giocatori hanno visitato la città e ciò che resta dopo il terremoto del 6 aprile
scorso.
Gli azzurri hanno quindi pranzato nella caserma della Guardia di Finanza di Coppito e poi, prima di raggiungere il ritiro di Pescara, l'incontro con la popolazione.