Nicola da Guardiagrele | Guardiagrele Sociale :: Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Guardiagrele

Nicola da Guardiagrele

Inaugurata la mostra a Roma

Guardiagrele, 28 ottobre 2008.

Il "cilindro" pubblicitario in piazza

E' stata inaugurata stamattina a Roma la mostra "Nicola da Guardiagrele. Orafo tra Medioevo e Rinascimento". La mostra, che a ragione può definirsi storica perchè per la prima volta riunisce in una unica sede tutte le opere di Nicola, è stata promossa dalla Basilica Papale di Santa Maria Maggiore e dai Musei Vaticani.

Lo scopo della mostra, come chiariscono gli organizzatori, è quello di restituire al grande pubblico la straordinaria figura di Nicola da Guardiagrele. Purtroppo la notorietà di Nicola da Guardiagrele e delle sue raffinate opere di oreficeria è attutt'oggi ristretta agli addetti ai lavori e ai suoi corregionali, mentre meriterebbe d'essere compreso nel novero dei grandi maestri della storia dell'arte italiana. La mostra che lo vede protagonista ha l'intenzione di sopperire a tale scarsa notorietà fuori dei confini d'Abruzzo dal momento che essa costituisce la prima mostra monografica dedicata a Nicola.

Per felice coincidenza la mostra è anche, dopo quasi trantacinque anni, la prima mostra romana dedicata all'oreficeria da quella realizzata nel 1975 sui Tesori d'arte sacra di Roma e del Lazio dal medioevo all'Ottocento.

La mostra è stata curata da Sante Guido, storico dell'arte, studioso ma anche e soprattutto restauratore ed è stata dallo stesso presentata oggi nella conferenza stampa delle 11 e, poi, alle 16,15 in occasione dell'inaugurazione.

Sentire risuonare per decine di volte il nome di Guardiagrele nel palazzo e nella basilica di Santa Maria Maggiore come anche vederlo nel "cilindro pubblicitario" che ruota sulla piazza, è stato motivo di orgoglio per la delegazione guardiese guidata dal sindaco Mario Palmerio e dal parroco don Nicola Del Bianco.

La presentazione è stata affidata al cardinale Bernard Francis Law, arciprete della basilica, e a Mons. Michal Jagosz, direttore del Museo Liberiano.

Anche il Prof. Antonio Paolucci, direttore dei Musei Vaticani, è intervenuto mettendo in evidenza che Nicola da Guardiagrele era un uomo che aveva la consapevolezza del suo talento. "Lui, nato sulle pendici della Maiella, aveva saputo coniugare la infinita sapienza artigiana dei suoi paesi, con i modelli e gli stili <<alti>> appresi a Roma, a Napoli, soprattutto a Firenze nella luce di Lorenzo Ghiberti. Così aveva saputo confezionare le croci astili, i calici, i reliquiari, i paliotti più belli della sua epoca. Sapeva di essere il più bravo di tutti e per questo firmava sempre e con grande evidenza le sue opere".

La mostra sarà aperta a Roma fino all'8 dicembre. Quindi, dal 15 dicembre al 25 gennaio 2009 sarà a Chieti, al Museo Nazionale Archeologico, al Museo Nazionale di L'Aquila dal 1° febbraio al 15 marzo e, infine, a Firenze, al Museo dell'Opera del Duomo.

Insomma, una occasione storica, unica, che porterà in Italia e nel mondo, più di quanto non sia stato fino ad oggi, il nome di Nicola e della sua e nostra Guardiagrele.

Nella sezione speciali sono pubblicate alcune foto della cerimonia di oggi.