Immigrazione
Al via una ricerca
Guardiagrele, 26 ottobre 2009.

Il progetto è promosso dalla Prefettura di Chieti
Ai nastri di partenza l'indagine promossa dalla Prefettura di Chieti sulla condizione delle donne immigrate.
Anche il comune di Guardiagrele è stato coinvolto nella ricerca e, nelle prossime settimane, saranno realizzate le interviste anonime formulate sulla base di un
questionario confezionato dagli esperti contattati dalla Prefettura.
Le domande, che indagheranno sulla condizione sociale e lavorativa delle donne straniere residenti nei comuni della Provincia, è finalizzata
allo studio di percorsi formativi e informativi per migliorare la condizione delle destinatarie dell'intero progetto.
Capire come vivono nei nostri comuni, verificare quali sono le relazioni sociali e familiari, indagare sull'esistenza di
discriminazioni dovute alla etnia di provenienza, allora, sono tutte azioni necessarie per conoscere un mondo al quale è forse necessario fornire risposte.
Il progetto vede coinvolto il comune di Guardiagrele che, nei mesi scorsi, ha avanzato proposte di collaborazione all'Ufficio territoriale dle Governo
(questo il nuovo nome delle Prefetture) su questioni di interesse sociale ed ha avviato un confronto con il Consiglio territoriale per l'immigrazione (CTI).
La funzione del CTI è quella di evidenziare la sempre maggiore diffusione di iniziative rivolte a favorire e promuovere la realizzazione di una intensa
collaborazione tra le istituzioni; un'estesa concertazione sociale tra i vari soggetti presenti sul territorio rispetto all'analisi dei bisogni e delle
difficoltà dei cittadini stranieri; la programmazione di politiche di integrazione sociale degli immigrati adatta alle diverse realtà territoriali; attuazione di
efficaci interventi di assistenza e di integrazione sociale degli stranieri.
L'integrazione dell'immigrato, infatti, nella società ospitante è un processo graduale che richiede l'adozione di una serie di politiche specifiche
volte a garantire a tutti gli stranieri e alle loro comunità presenti sul territorio la possibilità di integrazione e di partecipazione sociale a prescindere dall'appartenenza etnica o
dall'orientamento culturale e religioso, nonchè a prevenire e combattere tutte quelle forme di discriminazione, pregiudizio, emarginazione che minacciano l'equilibrio e la coesione
sociale.
Il progetto sulle donne immigrate va in questa direzione ed è su questo versante che il comune intende muoversi, come già programmato nei mesi scorsi
quando si iniziò a parlare di un osservatorio comunale sull'immigrazione.