Gioco | Guardiagrele Sociale :: Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Guardiagrele

Gioco e Giocattoli

Lo speciale


A Guardiagrele si parla di servizi per la prima infanzia

"Gioco, giocattoli e creatività". Questo è il titolo del meeting internazionale che si tiene a Guardiagrele il 29, 30 e 31 maggio 2008, presso il cineama teatro Garden.

L’iniziativa, promossa dall’ISPEF, Istituto di Scienze Psicologiche dell’Educazione e della Formazione diretto da Fausto Presutti, è stata sostenuta dal comune di Guardiagrele che, negli ultimi anni, si è distinta per l’attenzione ai servizi per la prima infanzia.

In questo speciale, che aiuta a comprendere l'importanza di questa iniziativa, sono raccolti alcuni documenti di approfondimento (tutti i diritti sono riservati).

Il programma

Il gioco

Il gioco è movimento, spontaneità, impegno, ricerca, comunicazione. Il gioco è libera espressione d’ingegno, di abilità, di energia creativa, della casualità. Giocare è vivere, è divertirsi, è apprendere per interesse, per curiosità, per imitazione.

Giocare, quindi, è un’arte, dove ci si diverte e si impara a vivere e a conoscere dall’esperienza. Ad esempio, il gioco consente di comprendere spontaneamente le regole del caso, del movimento, dello scherzo, del paradosso.

Perciò il gioco, pur essendo un’attività spontanea e gioiosa, implica una profonda partecipazione corporea, emotiva e intellettiva. Il gioco è dunque un impegno serio che coinvolge l’intera personalità di ogni partecipante.

Il gioco è un momento educativo, è un’attività sociale, è uno scambio di relazioni psicologiche autentiche. Il gioco è un far finta, è una simulazione della realtà oppure è una immaginazione mentale ipotetica. Giocare è imparare a conoscere come si muovono e si articolano le parti e i meccanismi di un evento, quindi è imparare ad adattarsi e a conoscere la realtà da vari punti di vista.

È dunque importante che ogni educatore impari a giocare, conosca e usi le caratteristiche/regole/funzioni del gioco come metodologia educativa e sappia attuarla nei vari tipi di gioco.

Playing

Playing means movement, spontaneity, improvement, research, communication. Playing is free expression of intelligence, ability, creativity, strenght, change. Play is life, is amusement, is learning for interest , for curiosity, for imitation.

Playing is an art where people do not only enjoy themselves, but they especially learn how to live and how to meet experience. Playing allows to understand spontaneously the rules of chance, movements, jokes and paradoxes.

Therefore, games are natural and joyful activities, but also involve a deep physical, emotional and intellectual partecipation.Games are serious engagements, which involve the whole characther of every participant.

Playing is an educational moment, a social activity, an exchange of true psycological relationships. A game is a “making out”, is a simulation of reality or is a hypothetical mental imagination. Playing means learning to understand how every part and every mechanism of an event articulates, thus it means learning to adapt and to know the reality from every point of view.

Therefore, every educator should learn to play,  know  and use  features/rules/functions of the game as an educational methodology and apply it  in every different kind of games.

informazioni

Comune di Guardiagrele
Anna Maria Spurgo
tel. 0871.800080/809387 / 334.1218015
annamariaspurgo@tiscali.it

Angela Palmerio
tel. 0871.8086209
sindaco@comune.guardiagrele.ch.it

Istituto di Scienze Psicologiche
dell’Educazione e della Formazione

Laura Orrù, Martina Manoni
lunedì-venerdì ore 9.00-14.00
tel. 06.8275589 fax 06.86890061
info@ispef.it www.ispef.it

Gioco e creatività a Guardiagrele


Le educatrici del nido di Guardiagrele hanno lavorato sul gioco

bambole.JPG
Una parte dei lavori realizzati: a sinistra in alto le bambole artigianali

annamariaspurgo.JPG
Anna Maria Spurgo, coordinatrice del nido illustra il progetto